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Referendum Atac

Referendum Atac: i radicali si rivolgono al Presidente della Repubblica

I radicali hanno presentato ricorso al Presidente della Repubblica sul referendum Atac

Secondo quanto riportato dal quotidiano "Il Corriere della Sera", oggi in edicola, i radicali, promotori del referendum sull'Atac, si sono rivolti al Presidente della Repubblica per impugnare l'unico atto pubblicato attualmente reperibile, ovvero il verbale dell'ufficio centrale per il referendum.

Due le contestazioni elevate dai radicali: una di natura formale e l'altra sostanziale.

Per quanto riguarda la prima contestazione i ricorrenti contestano la mancata pubblicazione sull'albo pretorio della dichiarazione ufficiale del risultato ma solo l'inserimento del verbale dell'ufficio centrale su una pagina web del Comune.

Per quanto concerne il motivo sostanziale, i radicali contestano che l'abolizione del quorum da parte del Comune è stata decisa lo stesso giorno in cui è stato indetto il referendum.

«Se la modifica allo statuto capitolino che ha abolito il quorum - scrivono i ricorrenti- è stata approvata lo stesso giorno in cui è stato indetto il referendum, è ovvio che fosse pienamente in vigore anche quando si è tenuto il referendum!».

Una pronuncia favorevole ai ricorsi potrebbe rimettere in discussione l'esito del referendum che aveva visto  l'affermazione netta dei favorevoli alla liberalizzazione con il 74% dei voti.

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Pubblicato il 04 aprile 2019 da massimiliano torre
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