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Pugno di ferro contro lil parcheggio selvaggio

Roma: sosta selvaggia, contestato il reato di interruzione di pubblico servizio

Per la prima volta agli automobilisti che impediscono il transito di mezzi pubblici viene contestato il reato di interruzione di pubblico servizio

La decisione della Procura di Roma è destinata a far rumore e a creare un "pericoloso" precedente per gli automobilisti indisciplinati del bel paese.
 
E' notizia di queste ore la decisione della Procura della Repubblica della capitale di mandare a giudizio una decina di automobilisti indisciplinati  rei di aver interrotto per oltre 30 minuti il transito di mezzi pubblici.
 
L'indagine, affidata al procuratore Paolo Ielo, è partita in seguito alle numerose segnalazioni inviate dall'Atac.  Ultimamente, infatti, l'azienda di trasporti capitolina, per far fronte alle centinaia di episodi che si verificano durante l'anno, ha deciso di inviare alla Procura i verbali redatti dagli autisti nei casi di blocco del transito. Fonti dell'Atac indicano, per il solo 2018, in almeno un migliaio le segnalazioni inviate a Piazzale Clodio.
 
Da qui l'intenzione dei magistrati di dare seguito alla segnalazioni ipotizzando il reato di interruzione di pubblico servizio per quei casi in cui, in assenza di percorsi alternativi, il blocco si è protratto per oltre 30 minuti.
 
Per gli automobilisti indisciplinati la citazione a processo è diretta senza il passaggio davanti al giudice per l'udienza preliminare. I pm procedono con la citazione diretta a giudizio in un'aula del Tribunale monocratico. 

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Pubblicato il 15 marzo 2019 da massimiliano torre
Tags: primo_piano