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Umbria: il taglio dei servizi finisce al Tar

Le aziende che garantiscono il servizio di trasporti ne ibacini umbri si sono rivolti al Tar contro la delibera di giunta che taglia il trasporto su gomma

Secondo quanto riportato dall'edizione locale del quotidiano "Il Messaggero" BusItalia-Sita Nord, Consorzio Artigiano Mobilità-Cam, Ctp Consorzio Trasporto persone Società consortile, Autoservizi Troiani srl e Sulga, società che sotto forma di consorzi garantiscono il servizio nei bacini umbri, si sono rivolte al Tar per impugnare il provvedimento della regione che da una sforbiciata al trasporto su gomma.
 
Con la delibera dello scorso 7 maggio, infatti, la n. 632, la regione Umbria ha deciso un taglio, (per il periodo 7 luglio - 11 settembre)  del trasporto su gomma  in tutta la regione a causa dello "squilibrio finanziario tra i costi derivanti dagli attuali contratti di servizio e le reali disponibilità finanziarie provenienti dal Fondo Nazionale dei Trasporti".
 
Fallite le trattative con i Sindaci in prima linea contro i tagli, le aziende colpite hanno promosso un ricorso al Tar contestando alla radice le decisioni prese dalla giunta.
 
Le aziende inoltre vantano nei confronti della regione un credito di 35 milioni (alla data del 31 dicembre 2018) e ulteriori 17 milioni per i servizi già fatturati nel primo semestre 2019.
 
Tra l'altro, viene sottolineato dai ricorrenti che contestano i  tagli, considerano  che  è "illegittimo prevedere, fin da subito, un corrispettivo ben preciso e determinato per l'intero anno 2019 (59.960.670,77) e contestualmente prevedere future ed indeterminate riduzioni delle percorrenze e dei costi".

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Pubblicato il 12 luglio 2019 da massimiliano torre
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