Sindacati e datoriali ieri al ministero dei Trasporti hanno riproposto le loro posizioniAl termine non sono stati fissati ulteriori appuntamenti ed il confronto riprenderà prima o dopo lo sciopero nazionale di 24 ore
Moretti: “In fatto di trasporto metropolitano nelle grandi città l’offerta é insufficiente, mancano risorse. Siamo pronti a fare la nostra parte ed essere efficienti ed efficaci ma per ora lo facciamo per le risorse che ci sono. Il problema dei pendolari non é generalizzato, riguarda, soprattutto, le grandi città”
Vagaggini: “Il progetto avviato 5 anni fa si è chiuso con soddisfazione. Gli investimenti attivati produrranno ricavi importanti per attutire la diminuzione dei contributi al trasporto pubblico. Garantiranno solidità economica per i soci e permetteranno importanti ricadute sul territorio”
Moretti: “Ci sarà un servizio basic, no frills e, quindi, niente giornali e niente drink. Ci saranno poi un secondo livello, premium, con servizi al posto previsti, un terzo livello business con una maggiore scelta di servizi e più spazio e un quarto livello executive dove i passeggeri potranno disporre di veri e propri uffici viaggianti, con personale dedicato”
Chiesto dalla vice presidente Rita Rossa e dall’assessore Giancarlo Caldone un incontro con l’amministratore delegato F.S. Moretti“La soppressione dei 2 Intercity va in senso diametralmente opposto all’intesa sottoscritta con l’ad di F.S. per il rinnovo del contratto di servizio Regione Piemonte-Trenitalia”
Quella di oggi è l'ultima delle riunioni calendarizzate dalle parti per un preliminare confronto istruttorio sugli argomenti che dovranno formare oggetto delle trattative per il rinnovo del ccnl autoferrotranvieri
“La protesta – spiegano le organizzazioni sindacali – si é resa necessaria in considerazione del grave stato di tensione tra i lavoratori conseguente al mancato pagamento degli aumenti contrattuali relativi al 2009 e al 2010”
Dalla riunione dei presidenti e direttori delle aziende di tpl, voluta da Confservizi Veneto, è emersa la volontà di esercitare forti pressioni sulla Regione per ottenere altre risorse da destinare ai trasporti, in caso contrario le aziende pronte a valutare la possibilità di chiedere lo stato di crisi
l'amministrazione comunale ha chiesto di rivedere le tariffe standard in quanto ci sono delle diseguaglianze che penalizzano parte del territorio e dei cittadini veneti: in alcune aree infatti la tariffa oraria è fissata a 0,80 euro, mentre a Venezia, comune virtuoso, è già stata portata a 1,20 euro