La proposta, che dovrebbe diventare legge entro il 2010, prevede nell'arco di 20/30 anni un investimento totale di 170 miliardi di euro destinato allo sviluppo di sistemi di trasporto alternativi, di cui 55 miliardi di euro riguardanti esclusivamente i trasporti pubblici urbani
Viventi: “Sarà solamente in applicazione dell'inflazione ordinaria, l'aumento degli abbonamenti per studenti e pendolari su treni e bus delle linee marchigiane. Applicando il 7% circa di aumento sull'abbonamento medio, ci siamo attrezzati per gestire l'ordinario”
I dettagli nell'indagine di Afidamp Servizi, braccio operativo e commerciale di AfidampFab – associazione nazionale di categoria che rappresenta le aziende operanti nel settore del cleaning professionale – effettuata da una agenzia specializzata su un campione rappresentativo di residenti in 20 città italiane
Marras “Si prevedono tagli pesanti. Non sappiamo ancora l'entità, ma l'ipotesi più probabile è che la sforbiciata superi il 20%. Significa avere 2milioni e 262 mila euro in meno. A rischio anche i posti di lavoro”
Inaugurato lo scorso anno, il servizio era finora riservato agli abbonamenti Studenti (rete urbana, urbana e suburbana) e “60 più”: in un anno è stato utilizzato da più di 5.000 utenti
Fra le linee direttive e strategiche che hanno ispirato la delibera spiccano una maggior attenzione all'ambiente e ai progetti europei, più informazione al cittadino, tempestive e migliori sinergie fra gli enti e l'integrazione fra ferro e gomma
Per le sigle sindacali restano vincolanti gli “scenari” previsti dall'amministrazione del Friuli Venezia Giulia di giungere ad un unico contratto per il servizio su gomma (rispetto agli attuali quattro) per il “dopo 2014” e successivamente l'integrazione modale bus+treno, indicata nella legge 23
Velardi: “La fase di definizione e di applicazione dei nuovi contratti di servizio sarà il frutto della concertazione permanente delle tre parti: Regione, sindacati, associazioni di categoria delle ditte di trasporto: un momento cruciale di riorganizzazione dei servizi di trasporto e di conseguenza delle imprese”
Gli Stati membri dovevano recepire la direttiva 2007/58/CE prima del 4 giugno 2009 ed informare la Commissione delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative adottate a livello nazionale per conformarsi alla regolamentazione dell'Unione