L’investimento per il progetto è pari a oltre 15 milioni di euro per cablare tutti i mezzi urbani ed extraurbani ma anche le stazioni e i depositi dei mezzi pubblici ed emettere oltre 70mila smart card
Il contratto poggia su principi quali un forte investimento sul materiale rotabile 100 milioni divisi a metà tra Regione e Trenitalia, l’acquisto da parte della Regione di treni suoi, il blocco dell’aumento delle tariffe regionali e integrate per 2009 e 2010 per arrivare ad un adeguamento tariffario quando il servizio sarà presumibilmente migliorato
Nell'intesa condivisa la necessità che Trenitalia assicuri una migliore qualità dei servizi ed eviti: soppressioni senza preavviso, eccessive riduzioni nei periodi estivi, scarsa pulizia, toilettes chiuse e malfunzionamenti climatizzazione e emettitrici automatiche dei biglietti, ritardi cronici, personale insufficiente, chiusura carrozze, vetustà materiale rotabile
Riccardi: “Un parco rotabile ormai 'anziano' che ora andremo gradatamente a rinnovare, grazie al programma di investimenti che Regione e Trenitalia hanno inserito nel nuovo contratto 2009-2011 siglato ai primi di maggio e che in totale prevede investimenti per oltre 100 milioni di euro”
Per il bacino n.1 le risorse liquidate sono pari a 6.570.332,43 euro, ripartite tra i Comuni, la Provincia di Arezzo e la Ishtar. A questi vanno aggiunti 108.994,26 spettanti al Comune di Perugia per il trasporto a chiamata. Per il bacino n.2 invece la somma per i Comuni è di 1.114.074,72 euro, mente alla Tpl Mobilità S.C. arl vanno 1.495.223,36 euro
Gli step: entro fine anno introduzione Memorario, entro dicembre 2010 offerta consolidata con opere strutturali di media entità per velocizzare le linee e permettere la circolazione di un maggior numero di treni. Nella terza fase, scadenza dicembre 2015, realizzazione interventi strutturali sulle linee a lunga percorrenza
Chisso: “L’iniziativa fa parte di un più vasto programma poliennale di ammodernamento di linee e mezzi di Sistemi Territoriali, del costo complessivo di oltre 7 milioni di euro, previsto in attuazione di una direttiva del Ministero dei trasporti sulla sicurezza della circolazione ferroviario”
Sindacati: “L’azienda non può pensare di continuare una gestione interna improntata su scelte autonome ma con ricadute economiche sulle spalle di tutti i lavoratori, sulla gestione dei turni, delle ferie, delle carenze di organico, del noleggio, biglietterie e della manutenzione, con problemi di sicurezza e qualità del servizio”
Realizzato “sul campo” della linea 6 a Cesena, punta ad insegnare agli autisti una guida più corretta per la scelta della marcia, velocità, attivazione e disattivazione della spinta, nella consapevolezza che il risparmio di carburante riduce le emissioni di CO2, ma anche un risparmio economico a vantaggio della collettività, ed un abbassamento delle emissioni acustiche