Montezemolo: “Con l’ingresso di MaIS, dopo Bombassei entra in NTV un’altra famiglia di imprenditori puri e privati, leader nel settore manifatturiero. Si completa così il gruppo degli azionisti che conta già una grande banca, una grande assicurazione e un forte partner industriale”
Chisso: “In base all’intesa la Regione si impegna ad erogare la somma agli enti interessati, che la destineranno all’azienda di trasporto pubblico locale per l’acquisto di mezzi da adibire al servizio di linea in sostituzione di veicoli che siano in esercizio da oltre 15 anni”
Dalla centrale della Polizia viene monitorata la situazione all’interno dei mezzi. Poi scatta la seconda fase del controllo con il coinvolgimento degli autisti che in caso di pericolo, aggressioni o scippi, potranno azionare un apposito pulsante che fa partire la richiesta di aiuto e registra le immagini
l'operazione, affidata a AREVA, consiste nella messa a punto di un nuovo sistema di controllo automatico basato sulla tecnologia CBTC dei prodotti PEGASUS, concepiti e sviluppati da AREVA, studiati per garantire un aumento significativo del traffico tenendo in stretta considerazione la sicurezza dei passeggeri
Gabbuti: “Con la pubblicazione dell’Action Plan l’Europa punta sullo sviluppo dei Sistemi tecnologici di trasporto, perché possono garantire una mobilità più pulita, efficiente e sicura: semafori intelligenti, sistemi di localizzazione satellitare, sistemi di sicurezza attivi a bordo, rappresentano strumenti indispensabili al futuro della mobilità”
Prosegue l’ammodernamento della flotta per un investimento complessivo di 132 milioni di euro. Ad oggi, sono state consegnate 17 nuove locomotive e due treni Vivalto, su una commessa di 14 convogli
Colaceci e Smeriglio: “E' stata una trattativa lunga e complessa ma abbiamo trovato nei sindacati una controparte attenta alla tutela dei lavoratori, collaborativa e aperta al dialogo. Queste condizioni hanno portato alla firma di Un'intesa che ci permette di dare risposte concrete ai lavoratori del servizio
La fusione porterebbe alla nascita di un soggetto di grande respiro da «collocarsi tra le prime dieci realtà italiane» del settore, con un fatturato annuo di 80 milioni di euro, mille addetti e 30 milioni di vetture-km/anno
Secondo il piano industriale elaborato dalle due società in via di fusione, per quanto riguarda il conto economico, la proiezione triennale prevede la riduzione delle perdite di esercizio da 1.018.000 euro nel 2009 a 677.000 euro nel 2010, con una prospettiva di attivo di 111.000 euro nel 2011