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Tassazione flotte aziendali

Aniasa: le misure inserite nella manovra affossano l'intero settore

L’Associazione ANIASA esprime totale contrarietà verso la stangata sull’auto aziendale prevista in Legge di Bilancio.

 
Con un comunicato dai toni duri Aniasa, l’Associazione che in Confindustria rappresenta il settore del noleggio veicoli, spara ad alzo zero contro il provvedimento del governo che prevede un forte incremento della tassazione sulle auto aziendali.
 
"Una misura che affossa definitivamente il mercato dell’auto e che colpisce in busta paga circa 2 milioni di lavoratori. Il Governo che, a parole con il Tavolo sull’Auto, dichiara di voler supportare la filiera delle quattro ruote, ne sta determinando il collasso. Siamo scioccati da questo atteggiamento schizofrenico che conferma i timori di un’attitudine antindustriale che sembra animare le scelte di questo Governo".
 
E’ questo il commento di ANIASA alla misura inserita nella bozza di Legge di Bilancio con cui si aumenta di oltre il 300% la tassazione sull’uso dell’auto aziendale.
 
Per l'associazione si è in presenza di una misura assurda anche da un punto di vista concettuale: "si tassa - continua la nota -  non solo l’uso privato dell’auto (che già lo è), ma quello lavorativo. Produci fatturato per l’azienda? Sostieni la produzione e il benessere aziendale? Tassato!".
 
Aniasa, inoltre, mette in guardia dalle pesanti ripercussioni sulle politiche retributive di centinaia di migliaia di aziende di ogni settore. Per l'Associazione si colpiscono tutti i lavoratori che utilizzano questi veicoli, tassando perfino i chilometri percorsi per necessità di lavoro. Si sottolinea che mettendo in crisi l'intero settore tale misura è destinata a generare minore gettito fiscale.
 
Aniasa rileva che sulla complessiva flotta di veicoli in noleggio a lungo termine più della metà sono veicoli di piccola e media cilindrata e tutti i veicoli sono Euro 6, ibridi o elettrici e che le misure contenute in manovra vanno in una direzione opposta al contenimento delle emissioni inquinanti.
 
Infine, la tassazione prevista in manovra finisce con l'aggravare i costi di mobilità e trasporto delle imprese italiane, già penalizzate da una disequilibrata fiscalità rispetto ai competitor europei, rendendo a questo punto inevitabile -sottolinea Aniasa- il ricorso in Commissione Europea per l’immediata applicazione della Sentenza di Strasburgo sull’equiparazione dei regimi IVA.

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Pubblicato il 04 novembre 2019 da massimiliano torre
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