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Il trasporto pubblico verso la maxi fusione

Aps-Avm-BusItalia: è maxifusione

Zanonato (Padova), Orsoni (Venezia) e Moretti (ex Sita) hanno firmato il documento che porta all’accorpamento delle aziende del tpl regionale

Padova - Flavio Zanonato, Giorgio Orsoni e Mauro Moretti firmano il documento che avvia ufficialmente il processo di fusione tra le aziende di trasporto pubblico Aps, Avm e BusItalia.

 

E' stata siglata la lettera di intenti che di fatto dà il via libera agli studi preliminari al processo.

«In questo modo si avvia il percorso formale per costruire entro fine anno la fusione in due step» spiega il vicesindaco Ivo Rossi, «sarà la prima azienda del Veneto e una delle più importanti in Italia, ci si attrezza per essere competitivi sul versante delle gare». 

 

Nei prossimi giorni gli amministratori incontreranno i sindacati per spiegare i cambiamenti in atto e come verranno governati. Ora però tocca agli advisor che si occuperanno dal punto di vista tecnico della fusione, valutando per ogni società gli aspetti patrimoniali e, di conseguenza, quali sono le forme migliori per portarla a termine.

 

Valuteranno anche i casi specifici in seno ad ogni azienda, come ad esempio il trasporto marittimo nel caso di Venezia e come includerlo nel progetto di fusione. Una cosa appare chiara fin da ora: la fusione a tre verrà probabilmente esclusa scegliendo invece un accorpamento in due fasi.

 

«Entro giugno o luglio si pensa di portare a termine quella con BusItalia, entro l'anno completare quella con Avm» continua Rossi, «le esperienze di fusione a tre sono complicate dal punto di vista tecnico, come dimostrano alcuni casi in Emilia Romagna». Soddisfatti i firmatari dell'accordo, cioè i sindaci di Padova e Venezia e l'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, società proprietaria di BusItalia.

 

«Un primo passo che ci consente di verificare la fattibilità di una partnership del trasporto pubblico locale che soddisfi le esigenze dei cittadini con una visione metropolitana del nostro territorio» ha commentato Orsoni. Anche Zanonato insiste sul tema della città metropolitana: «l'obiettivo di costituire un'unica azienda di trasposto dell'area metropolitana è indispensabile per rafforzare la competitività dell'area per affrontare le gare e introdurre la necessaria efficienza nei servizi dei trasporti pubblici locali». 

 

Moretti si definisce infine «molto soddisfatto. La lettera di intenti segna un passo importante nello strategico settore del trasporto pubblico: mettendo insieme le tre realtà oggi operanti nell'area, si potrà infatti raggiungere quell'efficienza oggi richiesta a gran voce da centinaia di migliaia di persone che ogni giorno utilizzano i mezzi pubblici per i loro spostamenti».

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Pubblicato il 05 febbraio 2013 da Pietro Barabino
  • avatar Giuliano Guidotto

    6 anni fa