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La replica di Blablacar

Blablacar replica ad Anav: "Dev'esserci un malinteso"

Blablacar a Clickmobility: "Abbiamo preso atto con stupore delle dichiarazioni del dott. Biscotti, e crediamo che alla base delle sue osservazioni ci sia un malinteso sulla natura stessa del nostro servizio."

"Ad oggi non abbiamo ancora avuto modo di incontrare rappresentanti di ANAV per chiarire le peculiarità del nostro servizio rispetto ad altri operatori del mondo della mobilità, pertanto non ci aspettavamo che fosse in calendario un incontro con l’Autorità di Regolamentazione dei Trasporti per discutere dell’attività svolta da BlaBlaCar."

 

Questa la reazione stupita di Blablacar alla notizia dell'attacco di ANAV nei loro confronti.

Segue la nota di commento al comunicato ANAV:

 

Vorremmo chiarire eventuali dubbi circa la nostra attività che possano essere sorti dopo la lettura del comunicato ANAV:

 

- lo scopo della nostra piattaforma, che rientra nell’attività di car pooling, e i benefici del car pooling sulla mobilità e sull'ambiente, anche alla luce di quanto indicato dal Decreto Ministeriale sulla mobilità sostenibile del 27/3/98;


- la non concorrenzialità del car pooling nei confronti del mercato degli autobus: BlaBlaCar offre ai cittadini l’opportunità di non ricorrere alla propria auto privata quando per loro è possibile raggiungere la destinazione prendendo un passaggio da un altro conducente;


- l'assenza di dinamiche commerciali nell'attività di car pooling: gli utenti che condividono la propria auto possono spartire le spese di carburante e benzina ma non hanno la possibilità di trarne profitto;


- l'assenza di un'alterazione del mercato: BlaBlaCar ha eventualmente costruito un mercato prima non esistente, ad esempio in tratte non coperte dai mezzi pubblici;


- la sicurezza del servizio, che mette a disposizione dei propri utenti diverse attività di verifica e contribuisce a incrementare la sicurezza stradale poiché viaggiare in auto condivisa genera comportamenti di maggiore responsabilità.

 
Lo scopo della nostra piattaforma è quello di mettere a disposizione dei cittadini uno strumento in cui concordare passaggi in auto, una pratica nota con il nome di Car pooling e ampiamente considerata un esempio virtuoso di un nuovo approccio alla mobilità, che consente una riduzione degli sprechi e delle emissioni inquinanti.

 

Lo stesso Decreto Ministeriale sulla mobilità sostenibile del 27/3/98 indica nel Car Pooling una delle attività maggiormente da promuovere per l'uso ottimale delle autovetture, con l’obiettivo di ridurre il numero di veicoli circolanti e il conseguente beneficio sull’impatto ambientale dei trasporti, ma anche la minore necessità di infrastrutture e la razionalizzazione del consumo di energia.

 

Le auto condivise su BlaBlaCar viaggiano mediamente con 2,8 persone a bordo contro una media generale di 1,7, e questo ci ha consentito di far risparmiare fino ad oggi almeno 750 tonnellate di CO2.


 
In riferimento alla tematica della concorrenza, BlaBlaCar non si pone come alternativa di mercato agli autobus, in quanto la piattaforma vuole semplicemente offrire la possibilità ai cittadini di non ricorrere alla propria auto quando potrebbe raggiungere la destinazione prendendo un passaggio da un altro conducente. In una realtà infrastrutturale difficile come quella italiana, uno strumento di questo tipo non obbliga le persone a possedere un’automobile e ad utilizzarla per qualsiasi spostamento.

Nel mettere a disposizione questo tipo di tecnologia non possiamo quindi considerarci un operatore di trasporto, ma semplicemente una piattaforma di incontro tra privati.

 

Al fine di rendere ancora più evidente l’assenza di dinamiche commerciali, BlaBlaCar impedisce ai propri utenti di generare profitti, pena l’esclusione dalla community.

 

Un team dedicato applica una severa attività di repressione di comportamenti finalizzati al lucro, e ai conducenti viene impedito tecnicamente di richiedere contributi spese che potrebbero generare un introito superiore rispetto ai costi del viaggio.
 
La condivisione dei posti vuoti in auto con altre persone è una pratica che avviene spontaneamente da molto tempo, che ora è semplicemente resa disponibile su scala più ampia. In assenza di una piattaforma di Car pooling obbligheremmo chi ha posti vuoti in auto a viaggiare con la vettura semivuota, mentre molto probabilmente altri veicoli stanno partendo dalla stessa città e nella stessa direzione.

 

Per questo motivo non crediamo si possa definire un’alterazione del mercato ma eventualmente, in alcuni casi, della costruzione di un mercato prima non esistente: la maggior parte dei nostri viaggi avvengono su tratte non coperte dai mezzi pubblici o dove i mezzi pubblici offrono un servizio non all’altezza.

In questo modo diamo la possibilità ai nostri utenti di effettuare un viaggio che altrimenti sarebbe difficile o addirittura impossibile.


 
In merito alla tematica della sicurezza, non solo BlaBlaCar mette a disposizione dei propri utenti svariate attività di verifica, ma contribuisce anche attivamente all’incremento della sicurezza stradale: viaggiare in un’auto condivisa riduce il rischio di incidenti dovuti a colpi di sonno, oltre a generare un comportamento di maggiore responsabilità.

 

Infatti, il conducente sa di dover rispettare attentamente il Codice della Strada se vuole evitare feedback negativi dai passeggeri trasportati, che gli comprometterebbero l’utilizzo della piattaforma in futuro.

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Pubblicato il 19 febbraio 2015 da Pietro Barabino
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