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Blocco produzione: grido di allarme dell'ANFIA

l'Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica avverte sui rischi di un blocco della produzione dell'intera filiera

Con un comunicato diffuso in queste ore l'ANFIA, l'Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica, esprime tutta la sua preoccupazione per l'ipotesi di un blocco della produzione per tutto il settore della filiera automotive. ANFIA sostiene infatti che non ci sono margini di chiusura degli impianti se non con una decisione congiunta dei Paesi UE, in particolare Germania e Francia 
 
 L’eventuale chiusura degli impianti italiani per 15 giorni - si legge nella nota -  è praticabile solo se condivisa con i Governi tedesco e francese per le rispettive nazioni, che rappresentano il primo e il secondo Paese di destinazione dell’export della componentistica automotive italiana (Germania: quota 20% nel 2018; Francia: quota 11% nel 2018). 
 
Anfia sottolinea inoltre che le ipotesi di un blocco delle attività a livello regionale – in Lombardia e Piemonte – o a livello nazionale – nella sola Italia con il resto d’Europa in piena attività – "ci vedono fortemente contrari in quanto, se attuate, porterebbero in entrambi i casi a danni irreparabili per la filiera produttiva automotive, andandone a intaccare pesantemente la competitività sui mercati internazionali". 
 
L'Associazione che riunisce l'intera filiera ribadisce che, in un settore globalizzato come quello dell'automotive, essendo le catene del valore complesse e profondamente interconnesse, un fermo produttivo regionale o nazionale implicherebbe l’immediata perdita di commesse e clienti all’estero, con conseguenze devastanti sull’economia italiana, di cui l’automotive è un comparto trainante, e, in questa congiuntura, molto vulnerabile. 

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Pubblicato il 16 marzo 2020 da massimiliano torre
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