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600mila euro di perdite per ogni mese di servizio espletato

Caserta. Fallimento Acms. Vetrella: "E' un caso unico in Italia"

Ieri l'assessore regionale ha riunito Comune, Provincia, sindacati e curatore fallimentare proponendo un percorso in tre fasi per ripristino livelli occupazionali e diritto di mobilità "Caso unico perché l’azienda viene da un’amministrazione straordinaria, che non ha completato il naturale corso e consegnato azienda che fallisce dall’oggi al domani"

Perdite di 600mila euro per ogni mese di servizio espletato, lavoratori da quasi quattro mesi senza stipendio, utenti privati quasi del tutto del diritto di mobilità.
Sono questi i connotati della crisi in cui versa l’Acsm, l’azienda del trasporto pubblico casertano.
Se i sindacati hanno lamentato lo scarso impegno delle istituzioni l'assessore regionale ai Trasporti Sergio Vetrella ha spiegato che ci "troviamo di fronte all’ennesimo guasto del passato. Mentre si diceva che i trasporti erano il fiore all’occhiello della Campania allo stesso tempo si continuavano a consentire gestioni a dir poco dissennate da parte di aziende come l’Acms e controlli inefficaci o quantomeno superficiali degli enti pubblici".

Secondo Vetrella l’Acsm "rappresenta un caso unico in Italia, perché l’azienda viene da un’amministrazione straordinaria, che non ha completato il suo naturale corso e ha consegnato un’azienda che fallisce dall’oggi al domani".

Per cercare una soluzione  alla difficile crisi dell’azienda, dopo la recente dichiarazione di fallimento da parte del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, ieri l'assessore ha convocato presso il prefetto di Caserta un incontro con i rappresentanti del Comune, il presidente della Provincia, le organizzazioni sindacali e il curatore fallimentare dell’Acms.

"Tutti abbiamo convenuto sulla necessità di riprendere al più presto il servizio di trasporto pubblico su gomma, garantendo così il diritto alla mobilità dei cittadini, soprattutto studenti e lavoratori, che stanno subendo in questi giorni un gravissimo danno, e gli attuali livelli occupazionali.

In questa occasione abbiamo suddiviso il problema in tre fasi successive. La prima comprende la richiesta al tribunale di consentire al curatore fallimentare di esercitare per un breve periodo il servizio, dando il tempo per partire poi con una seconda fase, in cui si possano individuare uno o più gestori del servizio che acquisiscano personale e mezzi dell’Acms. Nella terza fase, infine, è prevista la partenza delle gare per l’assegnazione definitiva pluriennale di tutto il trasporto pubblico su gomma in Campania.

Per preparare la seconda fase, ho proposto di insediare un tavolo presso il nostro assessorato che provvederà a definire i dettagli tecnico-operativi del percorso individuato per uscire dalla situazione di emergenza, mettendo a punto il contenuto e la forma contrattuale necessari a consentire al curatore dell’Acms di cedere temporaneamente ad altra ditta personale e mezzi.

Desidero quindi ancora una volta assicurare i cittadini casertani e i lavoratori dell’Acms che stiamo dando e continueremo a dare il nostro sostegno affinché la Provincia e il Comune di Caserta – che sono gli enti competenti per i trasporti su gomma della zona oltre che proprietari dell’azienda – siano in grado di continuare a garantire il mantenimento dei servizi minimi per i cittadini e la massima tutela possibile dei posti di lavoro per i dipendenti.

Una situazione tanto grave, che – pur essendo stata sottoposta per un lungo periodo a un regime di amministrazione straordinaria, quindi con poteri straordinari – l’azienda non è stata comunque in grado di avviare un percorso di risanamento, fino a pervenire alla dichiarazione di fallimento dei giorni scorsi".

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Pubblicato il 30 marzo 2012 da Manuela Michelini
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  • avatar Massimo Bianchi

    Grazie per l'aggiornamento e per la precisione delle notizie.

    7 anni fa
  • avatar salvatore nocerino

    Aggiornamento al 30/03/2012 dopo la riunione svoltasi in Regione, si è tutto rinviato al prossimo incontro Lunedi 2/04/2012, per ricercare una migliore soluzione a quelle fino ad oggi ricevute dall'Ente Regione (consorzio di privati, con spacchettamento dei Km in concessione, e perdita di circa un 50% dei 458 dipendenti).La richiesta dei dipendenti e dei sindacati (tutti) di affidare ad un unico gestore tutto il pacchetto Km e tutte le maestranze fino ora in servizio.

    7 anni fa