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Sentenza del Consiglio di Stato

Consiglio di Stato: via libera alle app indipendenti e aperte

Il Consiglio di Stato ribalta la sentenza del Tar Lazio e, dopo Milano, conferma anche l'illiceità delle clausole di esclusiva dei radiotaxi di Roma, già accertata dall’AGCM su segnalazione di FREE NOW.

Come già avvenuto a giugno in merito ai radiotaxi milanesi, con la sentenza N. 7991/2020 del 14 dicembre, il Consiglio di Stato conferma definitivamente l’illiceità, già accertata dall’Antitrust su segnalazione di FREE NOW (allora mytaxi), delle clausole di esclusiva presenti negli statuti dei principali radiotaxi di Roma, i quali avevano così precluso ai propri iscritti l’uso di applicazioni digitali indipendenti ed aperte, come appunto FREE NOW. Una notizia estremamente positiva per l’intero settore e per tutti quei tassisti che, seppur iscritti al radiotaxi, desiderano poter lavorare anche con l’applicazione di FREE NOW.

“Siamo davvero soddisfatti per questa nuova sentenza del Consiglio di Stato, che rispecchia un’altra volta la nostra posizione.” – commenta Andrea Galla, Country Manager FREE NOW Italia – “FREE NOW si è, infatti, sempre battuta a favore della libera concorrenza, nonché per offrire ai tassisti strumenti validi per svolgere al meglio il proprio lavoro. Una necessità ancora più importante oggi, dal momento in cui la disponibilità di servizi innovativi è fondamentale per supportare la ripartenza economica della categoria nella fase post Covid.”

Nel riformare completamente la sentenza del Tar Lazio, che aveva inizialmente annullato la decisione dell’AGCM, i giudici di Palazzo Spada hanno accolto senza riserve le argomentazioni formulate dall’AGCM e da FREE NOW, dando un forte segnale di apertura alla concorrenza nel settore e chiarendo che la forma cooperativa non può mai legittimare clausole anticoncorrenziali, a scapito della qualità dei servizi e dell’innovazione, al solo fine di mantenere rendite di posizione.

“Con questa nuova sentenza, che si aggiunge alla precedente relativa ai radiotaxi milanesi, - conclude Galla - il Consiglio di Stato sostiene dunque la libertà imprenditoriale dei tassisti romani e riconosce gli indubbi benefici della coesistenza tra sistemi tradizionali e sistemi tecnologici innovativi di procacciamento corse taxi. Benefici non solo per i tassisti, adesso liberi di scegliere con quali e quanti operatori lavorare, ma anche per i passeggeri, che ora avranno a disposizione una flotta taxi più ampia ed un servizio ancor più efficiente e di qualità.

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Pubblicato il 18 dicembre 2020 da massimiliano torre
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