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Emergenza Coronavirus

L'impatto del Covid 19 sul mercato ferroviario

Uno studio condotto dalla tedesca SCI Verkehr GmbH, specializzata in analisi di mercato, analizza gli impatti di breve-medio termine sul mercato ferroviario (passeggeri/merci) della pandemia.

SCI Verkehr GmbH, un'importante società tedesca di Strategic Management Consultancy e Market Analyses, con uffici sparsi fra Berlino, Amburgo e Colonia, ha pubblicato in queste ore un importante studio dal titolo  "Impact of the COVID-19 Crisis on the railway sector in Europe".
 
L'analisi, condotta durante il cosiddetto periodo di lockdown,  oltre a misurare gli effetti prodotti dall'epidemia sulle compagnie e società che operano nel settore ferroviario passeggeri e merci nel mese di marzo, ipotizza tre scenari post-covid 19 e ne misura gli effetti.
 
Il rapporto indica che in pieno "lockdown" con l'economia ferma in Europa (tranne alcuni paesi che hanno adottate misure più elestiche di contenimento del virus) il trasporto ferroviario passeggeri ha fatto registrare una drammatica contrazione dei livelli di traffico (in Italia e in Francia SCI Verkehr GmbH indica una diminuzione di oltre il 90%).
 
Contrazione che si è riversata anche se in maniera più ridotta anche nel trasporto merci (i dati in questo caso si riferiscono ad aprile) facendo registrare un calo tra il 20% e il 35%.
 
Gli autori del rapporto avvertono che eventuali ulteriori sviluppi dipenderanno dal corso della pandemia, dalla conferma delle misure di blocco o dall'introduzione di misure più larghe fra i singoli paesi.SCI Verkehr, dunque,  ha formulato tre scenari:  "Ritorno dei blocchi", "Mercato instabile -per effetto di misure di contenimento ancora in essere-" e "Recupero rapido" e le ha proiettate nel trasporto nel trasporto ferroviario di merci e passeggeri e ne ha misurato le conseguenze .
 
In caso di un nuovo blocco in autunno, SCI Verkehr prevede un crollo del 40% nel trasporto passeggeri per il 2020 nel suo insieme, mentre il trasporto merci nell'Europa continentale diminuirà di quasi il 20%. In questo scenario molto probabile, gli esperti di SIC non prevedono una ripresa ai livelli pre-crisi fino al 2023 o 2024.
 
Mentre le elevate perdite di entrate degli operatori nel trasporto passeggeri saranno probabilmente parzialmente compensate da programmi governativi, anche gli operatori del trasporto merci, che inizialmente sono meno colpiti, subiranno contraccolpi a causa di ampi margini bassi. La riduzione di risorse negli investimenti da parte delle ferrovie avrà un impatto negativo sulle commesse e dunque sulle aziende produttrici di materiale rotabile. Nel suo studio, SCI Verkehr valuta il mercato OEM per segmento di veicolo e scenario.
 
Lo studio differenziato per settore ferroviario (passeggeri e merci) e con analisi dettagliate di un massimo su cinque mercati specifici (Germania, Francia, Italia, Polonia, Repubblica Ceca)  nella sua versione integrale in inglese e consultabile qui.
 

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Pubblicato il 06 maggio 2020 da massimiliano torre
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