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Lombardia: l'ad Piuri parla della cura somministrata a Trenord

In un'intervista concessa al quotidiano "Il Corriere della Sera" il numero uno di Trenord parla degli effetti della cura dopo nove mesi dal suo insediamento

Marco Piuri, 59 anni, ad di Trenord da settembre scorso e direttore generale di Fnm da fine 2018, ha concesso un'intervista al "Corriere della Sera",  per tracciare un primo bilancio a nove mesi dal suo insediamento.
 
La "cura"  - dichiara al quotidiano - ha cominciato a produrre i suoi effetti: "le cancellazioni sono crollate da 93 a 15 al giorno. Era il nostro primo obiettivo. E anche la puntualità è cresciuta dell'8 per cento". "L'obiettivo - aggiunge -  era dimezzare le cancellazioni imputabili a Trenord e ci siamo riusciti. Siamo passati da 126 a 43 corse soppresse al giorno, di cui solo 15 per colpa nostra. Si può fare meglio? Certo, ma è già qualcosa".
 
Dunque un bilancio positivo per l'ad  anche in considerazione del fatto che il tema della puntualità dei treni non dipende esclusivamente da Trenord: " La puntualità - dichiara- dipende da molti fattori, compresa l'infrastruttura in capo a Rfi e Ferrovienord. Ma anche sulla puntualità ci sono effetti positivi. Tra ottobre e dicembre il 75 per cento dei treni arrivava a destinazione entro cinque minuti, ora l'83. Non sono soddisfatto, eppure è un passo avanti".
 
Per quanto riguarda i tempi necessari per rientrare nei parametri di normalità il numero uno conferma che occorrono 2 anni: " oltre all'infrastruttura l'altro nodo è quello dei treni vecchi. Abbiamo ricevuto 14 convogli usati da Trenitalia. L'arrivo di quelli nuovi sempre della commessa Trenitalia (su cui è subentrato il Pirellone) slitta a novembre, non più settembre come previsto. Nel 2020 sarà la volta dei treni ordinati dalla Regione. Allora si noterà la differenza".

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Pubblicato il 04 giugno 2019 da massimiliano torre
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