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Report Google

Mobilità al tempo del Covid: l’analisi secondo Google

Il report reso noto da Google nei giorni scorsi indica che gli utenti collegati ai servizi  del colosso di Mountain View hanno profondamente cambiato le abitudini degli spostamenti.

Per alcuni è un compagno di viaggio inseparabile, per altri un “ficcanaso” indispensabile, certo è che il motore di ricerca di Mountain View, cosi onnipresente nelle nostre vite con i suoi servizi e con le sue mappe, non poteva non elaborare una analisi sulla mobilità al tempo del Covid.

Ed è ciò che ha fatto, analizzando gli scostamenti abituali di una moltitudine di persone che ha attiva la geolacalizzazione sul proprio smartphone per fornire un report sugli spostamenti della comunità Google.
Il colosso californiano nel rendere pubblico il suo report avverte che “la precisione della geolocalizzazione e la comprensione dei luoghi classificati variano in base all'area geografica” ma è in grado di indicare macrofenomeni e stabilire differenze e scostamenti rispetto ai dati raccolti in una giornata tipo prima dell’avvento della pandemia.


Emerge così che gli utenti rintracciabili da Google lo scorso 6 novembre hanno “disertato” luoghi di aggregazione come ristoranti, bar, centri commerciali, parchi a tema, musei, biblioteche e cinema, facendo segnare un -40% e si sono tenuti alla larga da  hub del trasporto pubblico, ad esempio stazioni ferroviarie, della metropolitana e degli autobus facendo segnare un -45% rispetto alle abitudini quotidiane in era pre-covid.

Parallelamente al calo della domanda di trasporto pubblico il motore di ricerca ha registrato una flessione del 30% negli spostamenti verso i luoghi di lavoro.

Anche per i luoghi all’aperto come Parchi e Ville, le antenne di Google hanno registrato un -15% di frequentatori.
Cresce invece, e non poteva essere altrimenti, il numero di utenti “confinati” in casa che i sensori di google hanno individuato: la tendenza degli spostamenti verso i luoghi di residenza sono cresciuti del 15%.

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Pubblicato il 16 novembre 2020 da massimiliano torre
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