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Padova: Provincia e Comune ai ferri corti

La Provincia di Padova è pronta ad impugnare davanti ai giudici del Tar del Veneto la delibera del consiglio Comunale di Padova di uscire dall'ente di gestione del trasporto pubblico

Acque agitate a Padova per la gestione del trasporto pubblico. Secondo quanto riportato dall’edizione odierna del quotidiano “Il Gazzettino” la decisione del consiglio comunale di uscire dalla gestione congiunta del tpl (decisione assunta con l’approvazione della delibera n.28 approvata lo scorso 11 maggio) ha innescato la reazione della Provincia che ha autorizzato con un decreto l’impugnazione della delibera comunale davanti ai giudici del Tar del Veneto.
 

Sullo sfondo i contrasti sull’ente di gestione del trasporto pubblico in tutta la provincia (organismo creato nel marzo del 2014 con un rapporto paritetico tra Comune e Provincia) e il nodo irrisolto delle quote pagate dal 2001 al 2017 per i km aggiuntivi del servizio di trasporto garantito dal concessionario Busitalia in alcuni comuni dell’hinterland padovano e che il Comune di Padova non intende pagare.

 

Contrasti che non hanno trovato una soluzione e che hanno spinto la giunta del sindaco Lorenzoni alla rottura con la Provincia. Situazione complicata inoltre anche alla luce del bando di gara per la gestione del trasporto pubblico, che è stato assegnato nei mesi scorsi a Busitalia Veneto, che attende la firma del contratto da parte degli enti. Possibile dunque, nel caso non si giunga a una ricomposizione della controversia, la firma separata sul contratto provista per il prossimo 11 luglio.

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Pubblicato il 16 giugno 2020 da massimiliano torre
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