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Emergenza Coronavirus

Roma: Atac, emergenza nell'emergenza

L'emergenza del coronavirus e il conseguernte taglio del servizio allontanano sempre di più l'azienda di Via Prenestina dagli obiettivi del piano concordato

E' emergenza in tutta Italia e tutte le aziende di tpl del paese hanno dovuto rivedere il servizio di trasporto per ottemperare alla stretta imposta dal governo alla mobilità di tutti i cittadini.
 
La rimodulazione del servizio varia da provincia a provincia ma complessivamente il taglio si attesta intorno all'80% del normale servizio erogato. Per tutte le aziende è un duro colpo ma questi non sono tempi normali.
Per alcune aziende, e l'Atac è in primafila, la riduzione del servizio rischia di essere mortale.
 
L'azienda di Via Prenestina infatti vede ogni giorno allontanarsi l'obiettivo di un recupero della produttività che è alla base del piano concordatario.
 
E' notizia di oggi  (a riportarlo è l'edizione odierna del quotidiano romano "Il Messaggero") che l'azienda di trasporti capitolina si appresterebbe a chiedere al Tribunale di Roma uno slittamento del concordato preventivo.
 
Alla base di questa decisione c'è il crollo verticale della vendita dei biglietti di quasi il 90% con una perdita mensile, secondo via Prenestina, che ammonta tra i 700 e gli 800mila euro. 
 
Numeri che minano alle fondamenta il piano economico finanziario presentato ai giudici di Roma per ottenere il via libera al piano concordatario. Tradotto significa che non solo gli obiettivi previsti si allontanano ma ad essere messi in discussione sono i versamenti ai creditori.
 
Senza l'intervento del governo  l'azienda capitolina non è in grado di tenere fede agli impegni sottoscritti: «È essenziale, in un momento come questo - ha dichiarato il presidente Paolo Simioni - che non veniamo lasciati soli. Auspico quindi che il Governo, la Regione e Roma Capitale, ognuno per la propria parte, intervengano senza indugio».

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Pubblicato il 24 marzo 2020 da massimiliano torre
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