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Blocco circolazione

Roma: blocco diesel Euro 6, infuria la polemica

Fa discutere la decisione del Comune di Roma di estendere il blocco della circolazione anche ai diesel Euro 6

Dopo la decisione del Campidoglio di adottare la misura draconiana di blocco totale delle auto alimentate a gasolio (tutte, comprese le fiammanti Euro 6 con pochi mesi di vita), all'ombra del Colosseo infuria la polemica.
 
Sulle ragioni che hanno imposto il blocco delle vetture più inquinanti c'è poco da obiettare: oltre a Roma, le maggiori città alle prese con il superamento dei livelli consentiti per legge di PM10, hanno imposto il blocco ai veicoli diesel ma, ed è un ma grande come una casa, non si sono spinte fino a fermare quelle che sono ancora nelle vetrine degli autosaloni.
 
La polemica dunque non riguarda questa volta l'efficacia del provvedimento (il blocco della circolazione alle auto private) per il miglioramento della qualità dell'aria - dibattito che si ripresenta puntuale ogni volta allo sforamento del Pm10 - ma per l'estensione del divieto.
 
Roma, infatti, stabilisce una sorta di record nazionale introducendo un divieto che colpisce autovetture diesel Euro 6 (pienamente in linea con la normativa più restrittiva imposta dall'Unione Europea) e che sono tranquillamente esposte sui piazzali delle concessionarie in attesa di essere acquistate.
 
Misura resa ancor più impopolare - a giudicare dalla reazione dei cittadini sui canali social del Campidoglio - dal fatto che la quasi totalità dei bus circolanti nella capitale alla normativa Euro 6 neanche si avvicina. 
 
Di fronte all'infuriare delle polemiche la Sindaca Virginia Raggi, con una dichiarazione rilasciata alle agenzie di stampa, ha ribadito che "il primo obiettivo dell'amministrazione è quello della tutela della salute pubblica" e che le decisioni sono prese "nell'ambito di ciò che prescrive la legge".

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Pubblicato il 16 gennaio 2020 da massimiliano torre
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