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Roma: guasti scale mobili, un panorama inquietante

Emesse dal gip le prime misure interdittive nei confronti di dirigenti Atac. Dalle indagini emerge un quadro inquietante sul sistema di manutenzione degli impianti

"Gli incidenti persistono ma non sono segnalati o vengono occultati. La permanenza di problematiche tecniche rende non escludibile l'avverarsi di ulteriori sinistri, che potrebbero trovare epilogo di minor gravità solo per il verificarsi di circostanze favorevoli agli utenti".
 
Così il giudice delle indagini preliminari, Massimo Di Lauro, nell'ordinanza cautelare (riportata oggi da diversi organi di stampa), che ha portato all'emissione interdettive a un dirigente, due funzionari Atac e a uno della ditta di manutenzione.
 
L'inchiesta, partita dopo il grave incidente occorso ad ottobre, nella fermata Repubblica della linea A della metropolitana, e che aveva coinvolto 23 tifosi russi al seguito della squadra di calcio Cska Mosca, ha fatto emergere un quadro inquietante, confermato dalle intercettazioni telefoniche.
 
Secondo l'inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Nunzia D'Elia, i cinque dipendenti Atac non avrebbero «vigilato sulla corretta esecuzione del contratto nonché sicurezza degli impianti di traslazione». Mentre i vertici di Metroroma facevano «figurare come correttamente espletati gli interventi di manutenzione attraverso la materiale manomissione dei dispositivi di sicurezza degli impianti di Repubblica, Spagna e Barberini. 
 
L'ipotesi di reato contestata ai dirigenti che hanno ricevuto le misure interdittive  è quella di concorso aggravato in frode nelle pubbliche forniture e lesioni.
Intanto, dal Campidoglio, la sindaca Virginia Raggi con un laconico comunicato ha dichiarato: «Giusto interrompere il contratto di manutenzione con la ditta privata, chi ha sbagliato pagherà».

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Pubblicato il 13 settembre 2019 da massimiliano torre
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