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Fondi UE

Una valanga di progetti per i soldi del Recovery Fund

In queste ore è stato pubblicato l’elenco dei 557 progetti che verranno scelti per ottenere i soldi del Recovery Fund. Per la mobilità inseriti progetti per le infrastrutture e per la riduzione del divario Nord-Sud

Sono 557 i progetti  che concorreranno alla distribuzione dei 209 miliardi del Recovery Fund assegnati dall’Europa al nostro paese.


Complessivamente  per finanziarli tutti occorrerebbero oltre 600 miliardi, vale a dire più del triplo di quelli messi a disposizione ma, al traguardo finale, arriveranno solamente quelli considerati strategici dal governo.
Il crono programma prevede, infatti, che entro il prossimo 15 ottobre il Governo italiano presenti alla Commissione Europea gli obiettivi strategici e le linee guida;  entro gennaio l’esecutivo presenterà la lista dettagliata dei progetti da finanziare con le risorse del Recovery fund  per l’esame finale di Bruxelles ed entro la primavera 2021 è prevista infine l’erogazione dell’anticipo del 10% sui progetti ammessi.

 

Per quanto riguarda la mobilità i progetti presentati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti riguardano interventi strutturali mirati.

Il primo progetto è indirizzato allo “sviluppo tecnologico per aumentare le capacità e le prestazioni (ERTMS e sistemi innovativi). In concreto gli interventi contenuti nel progetto mirano al: raggiungimento interoperabilità ferroviaria; all’adeguamento ad obblighi / standard europei; al miglioramento della regolarità della circolazione ferroviaria; all’efficientamento produttivo; all’accrescimento know how tecnologico. Per questi interventi sono richiesti circa 2,9 miliardi e un arco temporale di 6 anni.

 

L’altro progetto presentato dal Mit riguarda la Torino - Lione e le opere connesse con un finanziamento richiesto di circa 1,1 miliardi di euro.

Gli altri progetti presentati dal ministero chiedono finanziamenti per il potenziamento della Venezia - Trieste e delle opere connesse con  640 milioni di euro; la tratta ferroviaria Palermo-Catania-Messina  per la riduzione dei tempi di percorrenza per una spesa complessiva di 4,5 miliardi e, per finire il potenziamento della tratta ferroviaria Verona-Brennero per complessivi  3,6 miliardi di euro.
 

Per quanto riguarda invece il Tpl non sono inseriti, nell’elenco dei 557 progetti, interventi ad hoc. Tuttavia, dalle dichiarazioni rilasciate dal ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia al quotidiano "Il Messaggero", oggi in edicola, sono previsti interventi mirati per il trasporto pubblico. In particolare all’interno del progetto denominato “Individuazione dei livelli essenziali delle prestazioni” verranno finanziati  interventi tesi a ridurre il divario fra Nord e Sud con finanziamenti pari a 7,5 miliardi di euro.
 

Nelle intenzioni del titolare del dicastero parte importante dei fondi verrà destinata per incrementare la dotazione di autobus al Sud Italia e accelerare il rinnovo del parco autobus con modelli più sostenibili sotto il profilo ambientale (elettrici, metano, idrogeno) sull'intero territorio nazionale (con 20.770 nuovi autobus). Anche per il trasporto su ferro è prevista una robusta iniezione di soldi (1,5 secondo le stime del ministro Boccia). Nelle intenzioni del ministro i fondi saranno destinati all’ammodernamento delle tratte regionali al Sud al fine di ridurre il divario con il Nord.

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Pubblicato il 14 settembre 2020 da massimiliano torre
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