Vertenza trattamento economico di malattia autoferrotranvieri

ANAV-SINDACATI: POSIZIONI ANCORA DISTANTI. CHIESTA LA PARTECIPAZIONE DI ASSTRA AL PROSSIMO INCONTRO

ANAV-SINDACATI: POSIZIONI ANCORA DISTANTI. CHIESTA LA PARTECIPAZIONE DI ASSTRA AL PROSSIMO INCONTRO

l'associazione delle imprese private indisponibile all'applicazione dell'accordo AsstraLe organizzazioni sindacali sottolineano che le nuove norme devono essere applicate a tutti i lavoratori del tpl

Anche il terzo incontro di ottobre non ha permesso di mettere a segno un accordo di massima.
La vertenza sul trattamento economico di malattia vede ancora posizioni distinte e il tavolo di confronto fra Anav e sindacati si è sciolto con un nulla di fatto.

Anav ha chiarito nuovamente le ragioni delL'indisponibilità ad applicare L'accordo Asstra senza una specificazione che tenga conto delle differenze normative ed economiche che al 31 dicembre 2004 caratterizzavano le aziende private, sia  che fossero  soggette al regime speciale del R.D. 148, sia  invece che disciplinate dal diritto comune in quanto al di sotto della soglia dei 25 dipendenti.

Posizioni salde anche per le organizzazioni sindacali che confermano il proprio punto di vista: dal 1 gennaio 2005 a seguito dell’intervento legislativo che sopprime l’allegato B)  la materia che disciplina le assenze per malattie e infortunio è regolata dalla legge e dal contratto.
Le nuove norme contrattuali che integrano le disposizioni di legge devono essere applicate a tutti i lavoratori rientranti nel CCNL del tpl e della mobilità.
All’interno del contratto possono essere previste disposizioni specifiche legate alla tipologia delle professionalità delle aree produttive( 4 area) o a determinate forme contrattuali (CFL,Apprendistato, etc), ma  non vi possono più essere, come per il passato, norme differenziate a seconda se si tratti di aziende pubbliche o private, o al di sotto dei 25 dipendenti.

Anav ha fatto presente che una soluzione normativa di tale specie comporta un notevole incremento dei costi rispetto al 2004, e che aziende di ridotte dimensioni non possono sostenere oneri imprevisti ed eccessivi come quelli di cui al comma 4° dell’accordo per le malattie particolarmente gravi.

Tali problematiche, seppure fondate, non sollevano dalla ricerca di un accordo indirizzato alla massima salvaguardia dei diritti di tutti i lavoratori, che non possono essere discriminati davanti ad identiche situazioni di  malattia, e pertanto occorre perseguire, anche se con gradualità, la totale perequazione entro la scadenza contrattuale del 31.12.2007.

Le organizzazioni sindacali sono uscite dal confronto ribadendo L'estrema urgenza "di una positiva soluzione della vertenza, in considerazione del fatto che da 10 mesi una parte ancora rilevante della categoria è priva di un’adeguata copertura economica dei periodi di malattia ed infortunio, ricevendo dal 4° giorno in poi il solo sussidio minimo dell’INPS.

Visto lo stallo della trattativa le parti hanno deciso, prima dell’ennesima rottura che avrebbe provocato la dichiarazione delle nuove iniziative di protesta, di sollecitare L'intervento di ASSTRA alla prossima riunione  congiunta per poter esaminare  una possibile soluzione contrattuale della materia comune a tutti i soggetti firmatari del CCNL.
M. M. – clickmobility.it

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