La presentazione nell’ambito del convegno “Trenitalia e la sostenibilità nei trasporti, una realtà chiara come il sole”

TRENITALIA SPERIMENTA IL TRENO AD ENERGIA SOLARE: PV TRAIN PRIMO IN EUROPA AD ALIMENTAZIONE FOTOVOLTAICA

TRENITALIA SPERIMENTA IL TRENO AD ENERGIA SOLARE: PV TRAIN PRIMO IN EUROPA AD ALIMENTAZIONE FOTOVOLTAICA

Dopo tre anni di sperimentazione presentato ieri il prototipo sviluppato da Trenitalia e cofinanziato dall'Unione EuropeaDieci prototipi di vagone,  1.250.000 euro investiti: un risultato importante in fatto di impegno ambientale

Tre anni di sperimentazione, 1.250.000 euro investiti, 10 prototipi realizzati. Nasce così Pv Train, acronimo di "Treno Fotovoltaico", il primo treno d’Europa a tecnologia fotovoltaica.
Presentato ieri a Roma il "Progetto PVTrain" è oggetto d'una sperimentazione affidata a Trenitalia dL'Unione Europea, nelL'ambito del Progetto Life Ambiente, per valutare le potenzialità delL'applicazione su larga scala delle energie rinnovabili nel trasporto ferroviario.

In tutto sono dieci prototipi di vagoni, coperti da "tegole" solari, 5 carrozze passeggeri, 2 locomotori, 3 carri merci realizzati in tre anni.
Il sistema fotovoltaico alimenta gli accumulatori di bordo, sia durante le fasi di sosta, sia in viaggio.

Se fino ad ora le applicazioni di fonti energetiche alternative hanno riguardato la segnaletica e le strutture fisse, con  PVTrain, L'energia fotovoltaica prodotta è disponibile per alimentare gli accumulatori presenti sui mezzi, sia durante le fasi di sosta dei convogli sia in viaggio, e può essere utilizzata per alimentare i sistemi di illuminazione e condizionamento dei vagoni passeggeri, il riscaldamento e gli elevatori dei pantografi nei locomotori e, infine, i sistemi di sicurezza e controllo, sulla base della tecnologia Gps (Global positioning system) per i carri merci.

Il progetto concretizza, in prima analisi, vantaggi ambientali, risparmio di emissioni di anidride carbonica (CO2), grazie L'impiego di energia solare in sostituzione della produzione da centrali convenzionali, un risparmio di 750 gr ogni KWh prodotto in modo convenzionale.
Sempre a vantaggio delL'ambiente anche il risultato legato L'allungamento del ciclo di vita degli accumulatori, per i quali la fornitura continua di energia evita continui cicli di carica-scarica. L'allungamento del ciclo di vita, inoltre, si traduce in minori quantità di rifiuti pericolosi da smaltire.

"Tra il 2005 e il 2008 – ha spiegato Roberto Testore, amministratore delegato di Trenitalia – Trenitalia investirà 9 miliardi di euro, di cui 2 in nuove tecnologie e sicurezza e 7 per materiale rotabile. Nel progetto fotovoltaico, invece, saranno investiti 1,5 milioni di euro".
"In questo sforzo – ha sottolineato L'ingegner Testore – abbiamo guardato con interesse alle fonti rinnovabili e, nello specifico, al fotovoltaico che, anche in considerazione dei possibili meccanismi premianti di tipo economico, come i certificati verdi, possono garantire importanti risultati ambientali, con una compatibilità economica tale da immaginare un'applicazione su scala industriale".

A detta del ministro dell’Ambiente Altero Matteoli il Governo  è interessato ad attivare una collaborazione fattiva sul progetto di Trenitalia per ampliare le prospettive che possono derivarne.
"Il fotovoltaico su rotaia – sottolinea il ministro  – è una tecnologia strategica. Il settore dei trasporti è molto energivoro e l’Italia sulle fonti rinnovabili è molto in ritardo".

In quanto ad applicazioni future il treno potrebbe legare il proprio destino al trasporto di merci preziose (come il tabacco) o pericolose, che potrebbero utilizzare L'energia fotovoltaica per alimentare i sistemi di allarme e blocco e sistemi avanzati di controllo automatico per aumentare la sicurezza.

Al convegno, a cui hanno partecipato il ministro delL'Ambiente e della Tutela del Territorio, Altero Matteoli, L'amministratore delegato di Trenitalia Roberto Testore, oltre a  tecnici ed esperti che hanno ripercorso le tappe del progetto appena concluso e valutato le positive ricadute per lo sviluppo del settore ferroviario nel futuro, è stato presentato il Rapporto Ambientale 2005 di Trenitalia, che ha permesso di tracciare un nuovo bilancio positivo sui vantaggi ambientali legati al trasporto ferroviario.
Per fare un esempio  nel triennio 2001-2004 si è ottenuta una riduzione del 18% dei consumi di acqua industriale, il 90% dei rifiuti di ferro e metalli sono stati destinati a recupero e riciclo ed il 70% degli imballaggi inviati a recupero, 21 impianti sono stati certificati o sono prossimi a certificarsi secondo lo standard ambientale ISO 14001.Manuela Michelini – clickmobility.it

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