Intento principe ridurre l'utilizzo delle auto private e le emissioni di anidride carbonica

SETTIMANA EUROPEA DELLA MOBILITA: DAL 16 AL 22 TUTTO PRONTO PER LA SESTA EDIZIONE

SETTIMANA EUROPEA DELLA MOBILITA: DAL 16 AL 22 TUTTO PRONTO PER LA SESTA EDIZIONE

Previste 1235 città e province partecipantiTema scelto quest’anno “La strada alla gente”

Sono 1235, tra cui 30 italiane le città e le province che hanno aderito alla Settimana europea della mobilità, in programma dal 16 al 22 settembre.
Con il 2007 si arriva alla sesta edizione delL'iniziativa nata e sviluppatasi per ridurre in tutta l´Unione Europea l´uso delle auto private e le emissioni di anidride carbonica cercando di migliorare la qualità della vita nelle aree urbane.

Il tema scelto quest’anno per la Settimana è “La strada alla gente”.

Gli amministratori locali che aderiscono alla manifestazione dovranno organizzare eventi sotto il motto “reinventiamoci la strada”, realizzare misure per favorire trasporti più sostenibili e pedonalizzare alcune aree urbane.

Secondo un'indagine di Eurobarometro condotta in 27 Paesi, i cittadini europei sono consapevoli che l’uso massiccio dell’auto privata ha un impatto fortemente negativo sulL'ambiente e sull’andamento del traffico e sono favorevoli a misure che promuovano L'utilizzo dei trasporti pubblici.
L´indagine di opinione dell´Eurobarometro (fatta a maggio) evidenzia come L' ´81% dei cittadini Ue intervistati, infatti, possiede un’automobile nel proprio nucleo familiare. E il 52% indica l´automobile come il principale modo di trasporto. La cosa positiva però, rovesciando un po’ i dati proposti dall’indagine, è che ben il 36% degli intervistati non adoperano l´auto, usando invece la bici (21%) o andando a piedi (15%). Solo il 2% infine usa la motocicletta.

Nessuna sorpresa nelle risposte date sul come migliorare il trasporto pubblico: orari migliori (29%); migliori collegamenti verso destinazioni abituali (28%). Tuttavia, una percentuale significativa (22%) di automobilisti dichiara che in nessun caso sarebbe disposto a utilizzare meno l´automobile.

Quello che appare abbastanza evidente è che l’idea degli automobilisti intervistati – quelli che hanno coscienza del problema delle emissioni sono il 78% – sia quella che comunque il problema lo si possa risolvere non cambiando più di tanto le proprie abitudini. Nel senso che il 35% ritiene che il migliore mezzo per invertire il trend dell’aumento delle emissioni di anidride carbonica (CO2) sarebbe mettere in vendita solo veicoli meno inquinanti; e per il 30% degli intervistati, invece, il mezzo più efficace consiste nell´ incoraggiare, soprattutto tramite agevolazioni fiscali, l´ acquisto di veicoli a ridotto consumo di carburante. Quindi sempre e comunque partendo dal fatto che dall’auto non si scende.

Alla domanda in merito al metodo da essi utilizzato nel corso dell´ ultimo anno per risparmiare carbu- rante, il 57% ha risposto di aver modificato lo stile di guida. Inferiore la percentuale di persone che ha utilizzato più spesso i trasporti pubblici (26%) o sono passati ad un´automobile a ridotto consumo di carburante (25%), mentre il 16% non ha utilizzato nessuno dei metodi proposti nel questionario e il 4% ha utilizzato tutti i metodi citati. Infine la maggioranza dei cittadini Ue (60%) non condivide l´afferma- zione che tutti gli utenti della strada dovrebbero pagare un pedaggio per compensare la congestione e i danni ambientali, mentre il 35% degli intervistati si dichiara d´accordo.

Per saperne di più…Manu Mich. – clickmobility.it

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