Il sindaco di Torino ha risposto in Aula alle domande dei consiglieri

Torino. Fusione Gtt-Atm: ieri sotto la Mole dibattito in Consiglio comunale

Chiamparino: “Continuo a pensare che il progetto della fusione con l’azienda milanese sia valido perché permetterebbe di costruire un’azienda che si liberi definitivamente dai vincoli cui sono sottoposte le “municipalizzate… Allo stato attuale sono in attesa di domande cui dare risposte per poter poi procedere o meno nella trattativa”

In apertura di seduta la Sala Rossa ha discusso ieri del progetto di fusione tra Gtt e Atm. Le comunicazioni in Aula sono state chieste dai gruppi di opposizione.

Per primo ha preso la parola il sindaco, Sergio Chiamparino: “Continuo a pensare che il progetto della fusione con l’azienda milanese sia valido perché permetterebbe di costruire un’azienda che si liberi definitivamente dai vincoli cui sono sottoposte le “municipalizzate”.

Aziende pubbliche come molte già esistenti in altri Paesi europei, in grado di affrontare il mercato alla pari con le omologhe aziende private. Aziende che non debbano fare i conti con l’intreccio fra politica e scelte gestionali.

“Giovedì scorso in Conferenza capigruppo, è stato proposto un mandato che prevedeva in una prima fase la sottoscrizione da parte dei due sindaci di un documento d’impegno per sottoporre entro due mesi ai Consigli comunali i patti parasociali e il piano industriale. Questo previa una fase di negoziazione che passasse dalle linee generali per la fusione fra Gtt e Atm alla definizione di un documento che delineasse l’organizzazione delle imprese, la struttura del management e le linee principali del piano industriale”.

“Durante la discussione sono sorte perplessità sollevate da parte di alcuni gruppi, segnatamente dal gruppo di maggioranza relativa. A quel punto ho ritenuto di fermare l’incontro con il sindaco Moratti. Allo stato attuale sono in attesa di domande cui dare risposte per poter poi procedere o meno nella trattativa”.

Dopo le parole di apertura del sindaco gli interventi dei consiglieri si sono succeduti dando vita ad un ampio dibattito.

In conclusione ancora le parole del sindaco che, rispondendo ad alcune domande poste dai consiglieri, ha ribadito la necessità che dalla fusione nasca una nuova società: “Mettere insieme Torino e Milano con un’alternanza nella gestione dell’impresa sarebbe inutile. Esemplificando, sarebbe invece necessario che passati un certi numero di anni in cui l’amministrazione spetta a Milano perché ‘pesa’ di più, i due azionisti potessero scegliere liberamente a chi fare gestire l’azienda.
Questo perché non serve creare delle giustapposizioni che avrebbero effetti opposti a quelli che vogliamo ottenere. L’obiettivo è quello di avere maggiori economie che permettano di abbattere i costi aumentando le risorse per gli investimenti. In definitiva: migliorare la qualità e la quantità del trasporto, diminuirne il costo e di conseguenza le tariffe”.

Manu Mich. – clickmobility.it

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