Ieri in Commissione Lavori Pubblici del Senato sindacati e associazioni datoriali ascoltate su servizio ferroviario e aspetti societari, trasporto pubblico locale, quadro normativo di riferimento, stanziamento finanziamenti
Servizio a rischio nel settore ferroviario. A farlo presente ieri in audizione presso la Commissione Lavori Pubblici del Senato le sigle sindacali.
Il rischio di una riduzione delL'offerta – tra i 10 e i 15 milioni di treni-chilometro, vale a dire oltre il 30% dei 35,6 milioni di treni-km prodotti nel 2008 – è legato al pesante taglio dei trasferimenti pubblici alle Ferrovie: nel 2009 – secondo le cifre indicati da Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt, Ugl, Orsa e Fast – i trasferimenti da Stato per i colleganti del 'servizio universalè ammonterebbero a poco più di 116 milioni di euro complessivi, con una riduzione di 134 milioni (-54%) rispetto ai 250 milioni erogati nel 2008 e un differenziale di 163 milioni rispetto al fabbisogno 2009 indicato da Fs in 279 milioni di euro.
Ieri in Commissione accanto ai rappresentanti delle sigle sindacali hanno preso la parola per ASSTRA Marcello Panettoni e Alessia Nicotera, per ANAV Giuseppe Francesco Vinella e Francesco Fortunato.
Salvatore Pellecchia della Fit Cisl ha consegnato un documento riassuntivo delle osservazioni di tutte le sigle sindacali convocate facendo rilevare le criticità connesse alla possibile diversificazione del Gruppo Ferrovie dello Stato S.p.A. in due business unities, di cui L'una preposta a erogare, a condizioni di mercato, servizi redditizi quali L'alta velocità e L'altra strutturata come bad company, che assorbirebbe le passività delL'azienda.
"L'ipotesi di riorganizzazione societaria – sottolinea Pellecchia – rischia di avere effetti negativi sul servizio di trasporto universale, come i treni a media-lunga percorrenza ed il trasporto merci, senza contare le conseguenze deteriori sulL'indotto occupazionale, nonché – per effetto del passaggio dal trasporto su rotaia a quello su gomma – sulle cause di inquinamento. Altresì, si sofferma sulle penalizzazioni che L'entrata a regime dL'alta velocità, avvenuta lo scorso dicembre, ha comportato sulla puntualità dei treni adibiti al trasporto pubblico locale".
Pellecchia tiene ad evidenziare la persistenza di aspetti di criticità legati alla pulizia dei treni e, più in generale, alla vetustà del materiale rotabile.
Da ultimo, censura il fatto che il disegno di legge delega sul federalismo fiscale, attualmente L'esame della Camera dei deputati, non preveda la salvaguardia di standard minimi del servizio di trasporto universale.
Per Armando Romeo, della Or.S.A. Ferrovie, restano forti le perplessità in merito L'ipotesi di diversificazione societaria del Gruppo Ferrovie dello Stato S.p.A., in quanto tale soluzione rischia di depotenziare L'efficienza del trasporto su rotaia, soprattutto nel Mezzogiorno d'Italia. Inoltre, L'applicazione, anche alla rete ferroviaria, del binomio tra servizi redditizi e servizi universali – prospettata dai vertici delle Ferrovie dello Stato – potrebbe comportare uno scadimento del livello di manutenzione dei binari – sottolinea il sindacalista -.
"Nei settori diversi da quelli delL'alta velocità – fa rilevare Salvatore Ottonelli, della UIL Trasporti -, si sono registrate complessivamente riduzioni di servizi pari a circa il cinquanta per cento, con conseguenti problemi di mobilità ed ingolfamento del trasporto regionale; notevoli criticità sono altresì emerse nel settore del trasporto merci, le cui inefficienze si sono riverberate negativamente sulla produttività di importanti aree portuali.
Tutto ciò rischia di degenerare in un dualismo deteriore tra un servizio ferroviario di alto livello, rappresentato sostanzialmente dL'alta velocità, e un servizio universale di qualità notevolmente inferiore, con la conseguenza di smarrire il ruolo strategico che le ferrovie italiane hanno avuto sia nel rafforzamento della coesione sociale sia nelL'impulso allo sviluppo economico del Paese".
Nel presentare la relazione predisposta da ASSTRA, il presidente delL'associazione Marcello Panettoni illustra analiticamente il documento dando conto dei dati e delle dimensioni del trasporto pubblico locale, nonché del quadro normativo di riferimento.
Il presidente si é soffermato, in particolare, su alcune proposte elaborate dL'associazione per far fronte alle criticità del settore: tra L'altro, reputando opportuno costituire un'apposita autorità amministrativa indipendente, che determini meccanismi di indicizzazione periodica delle tariffe e delle compensazioni per obblighi di servizio, dal momento che queste due voci rappresentano gli unici elementi di introito delle società di trasporto pubblico locale.
Richiesti con decisione lo stanziamento di appositi finanziamenti necessari ad ammodernare il parco degli autobus, la cui età media, in Italia, è di circa due o tre anni inferiore al livello medio europeo, con conseguenti effetti negativi in termini di inquinamento.
E' ancora Panettoni a sollecitare la previsione di meccanismi premiali tesi ad incentivare il miglioramento delle condizioni di trasporto pubblico, nonché L'estensione al settore del cosiddetto "cuneo fiscale", consistente in un ampliamento degli oneri deducibili dalla base imponibile delL'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP).
Le problematiche del trasporto pubblico locale sono state illustrate anche da Giuseppe Francesco Vinella, presidente di ANAV, che ha consegnato alla Commissione un documento dove si analizzano le problematiche del trasporto pubblico locale.
Vinella ha sottolineato la necessità sia di semplificare la normativa di settore sia di assicurare condizioni di competitività, esprimendo a questo proposito una forte critica sul mancato trasferimento alle società di trasporto pubblico locale, da parte delle regioni, degli introiti derivanti dalla compartecipazione ad una quota dell’accisa sul gasolio per autotrazione, come previsto dL'articolo 1, comma 298, della legge n. 244 del 2007 (legge finanziaria 2008).
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