La novità è nelle caratteristiche della bici. Il bike sharing è già diffuso in varie città europee, ma nessuna ancora ha sperimentato veicoli a pedalata assistita elettricamente

Genova lancia Mobike: il servizio di bike sharing elettrico

Genova lancia Mobike: il servizio di bike sharing elettrico

Ceccarelli, che ha seguito il progetto genovese per conto di Bicincittà spiega che se il servizio funzionerà al meglio c’è pronto un piano per quadruplicare le bici (fino a 200) e aumentare la rete delle stazioni

Il bike sharing diventa elettrico.
Genova lancia Mobike, il servizio di bike sharing presente in varie città, nel capoluogo ligure può contare, come autentica novità, sulL'utilizzo di biciclette a pedalata assistita, per affrontare le salite della città senza troppa fatica.

L'evento è stato inaugurato i giorni scorsi con una divertente gara ciclistica  tra i politici locali, 'Pedale Solidale’.
Prima città in Europa ad adottare questo nuovo tipo di bike sharing, Genova mette a disposizione dei cittadini 55 mezzi, distribuiti in 6 diverse postazioni (Matitone, Principe, Caricamento, De Ferrari, Via Venti, Brignole).

L'iscrizione al servizio avviene presso le biglietterie AMT, Genova Parcheggi, Genova Car Sharing e Mobì, il laboratorio per la mobilità sostenibile del Comune di Genova.

Il servizio prevede un abbonamento annuale di 30 euro (con 5  di traffico incluso) e un tariffario che procede di mezz’ora in mezz’ora. La prima è sempre gratuita, dopo si va in progressione, 1, 2, 3 euro. Il servizio è attivo dalle 7.00 alle 24.00.
Sul sito Bicincittà sarà possibile verificare quante bici sono disponibili nelle aree parcheggio.

«Se funziona – spiega Giorgio Ceccarelli, che ha seguito il progetto per conto di Bicincittà – c’è pronto un piano per quadruplicare le bici (fino a 200) e aumentare la rete delle stazioni».

La novità assoluta è nelle caratteristiche della bici. Il bike sharing è già diffuso in varie città europee, ma nessuna ancora ha sperimentato veicoli a pedalata assistita elettricamente.

Ovviamente il mezzo funziona a batterie, che vanno ricaricate. Per questo è stato sviluppato, appositamente per il bike sharing genovese, un software particolare. In pratica, quando il veicolo è fermo, un sensore ricarica la batteria e non la rende disponibile finché non ha autonomia sufficiente a circolare. Una volta ricaricata, la bici può percorrere circa 30 Km. Tra le altre chicche tecniche, la trasmissione cardanica, un particolare sistema luci sempre attivo, gli ammortizzatori anteriori.

Agli abbonati di Mobike viene rilasciata una Smart Card, che si ricarica come una sim telefonica. Gli sportelli sono quelli di Mobì (lun-ven 9.00-13.00 e 14.00-18.00, piazza Matteotti), AMT (lun-ven 8.15-15.45, via D'Annunzio 8r, via D'Avio 9r, via Bobbio 250r), Genova Parcheggi (lun-ven 8.30-17.00, viale Brigate Partigiane 3lr), Genova Car Sharing (lun-ven 9.00-18.00, piazza Dante 8/l). C'è anche un numero di assistenza tecnica, 800 910 658.
La scheda va passata al momento del ritiro e al rilascio della bici. I mezzi sono dotati di catena, per legarli durante eventuali soste. Se il parcheggio dove si vuole lasciare la bici è pieno, la si lega ad un palo vicino e si avvisa il servizio via telefono.
Come tutte le biciclette private, anche quelle del bike sharing rispondono al codice della strada. Non hanno obbligo di casco, di targa, di assicurazione, possono circolare nelle zone pedonali, ma per il resto devono rispettare le stesse regole delle moto. Quindi niente marciapiedi, niente corsie gialle, niente sensi vietati.

Ad oggi le biciclette possono essere trasportate su ascensori e funicolari di Genova, ma pagando un doppio biglietto. Con i mezzi del bike sharing, invece, si paga un ticket solo. Sugli autobus e sui metrò non è ancora previsto il trasporto delle biciclette. Sui treni regionali e metropolitani il trasporto di bici è permesso in appositi vagoni attrezzati.

Il progetto MoBike è legato ad un messaggio preciso: usate la bici. Per ora una delibera comunale ha reso ciclabile il marciapiede lato mare che va dalla Stazione Marittima al Matitone (via Milano). Oltre ad una vasta area nei pressi del Porto Antico, si sta progettando anche la risistemazione di viale Brigate Partigiane dopo i lavori di copertura del Bisagno.Manu Mich. – clickmobility.it

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