Soddisfazione del Comune di Amo e di Atcm

Modena. Il trasporto pubblico si adegua alla città

Modena. Il trasporto pubblico si adegua alla città

Sitta: “Con questa seconda fase completiamo la riorganizzazione del servizio di tpl. Si tratta di una razionalizzazione di linee e orari, ma anche di miglioramenti delle infrastrutture di servizio a partire dai nuovi terminal, dai sistemi elettronici di informazione e dai nuovi mezzi che entreranno in funzione per garantire maggiore confort e rispetto dell'ambiente”

Il trasporto pubblico locale viene ridisegnato: nuove fermate, nuovi terminal, nuove paline informative e nuovi punti di raccolta del Prontobus. Nel corso dei prossimi tre mesi avranno luogo i lavori di risistemazione che, pur non comportando particolari disagi per cittadini e utenti, coinvolgeranno L'intera città e consentiranno, il prossimo 7 settembre di partire con la seconda fase di revisione del servizio di trasporto pubblico cittadino, dopo il primo adeguamento, che ha coinvolto tre linee, nel 2007.

Sono passati oltre 12 anni dL'ultima ‘riforma' del trasporto pubblico modenese. Da allora Modena è cambiata, così come sono mutate le esigenze di trasporto dei cittadini. Per questo il Comune di Modena e L'Agenzia per la Mobilità, con la collaborazione di Atcm, hanno definito una revisione e un potenziamento del servizio, che interesserà oltre il 70% del trasporto pubblico cittadino: cambieranno i percorsi di 7 linee su 13, e nascerà la ‘14', che collegherà Modena Nord (zona via Germania – stradello Soratore) ai Torrazzi, passando per via Ciro Menotti e per il nuovo Peep Santa Caterina, aree attualmente non servite, o solo parzialmente.

Verrà fortemente potenziamento il servizio Prontobus ed esteso il servizio di Taxibus notturno (Taxi – Rosa), con L'aggiunta di 2 nuove piazzole alle 9 esistenti: piazza Roma/Corso Vittorio Emanuele e zona San Francesco.
Per facilitare gli utenti nella fruizione del nuovo servizio verranno istituite complessivamente 80 fermate. Quelle principali saranno dotate di pensiline e indicatore elettronico che consentirà di monitorare in tempo reale L'orario di passaggio del bus. Tutti i porta-orari collocati in corrispondenza delle 1200 paline esistenti verranno inoltre sostituiti con altri più grandi e leggibili.

Grazie ai nuovi percorsi, ridisegnati in modo da razionalizzare i tragitti esistenti e ottenere un servizio più efficiente a parità di risorse impiegate, si potranno raggiungere per la prima volta, nuove aree.
Sarà, inoltre, rafforzata la presenza del servizio sugli assi stradali principali della città.
Il tutto senza dimenticare le basi del precedente piano Husler: accessibilità estesa, centralità dei punti di interscambio, e frequenza di passaggio dei bus regolare.  Verranno semplificate e aumentate le frequenze di transito dei bus, ripensate in base ai tempi della città. Tutte le linee verranno portate a 10 minuti o al massimo a 20 nel caso si tratti di percorsi meno utilizzati o fasce orarie a minor afflusso di utenza.

A fine agosto L'amministrazione comunale, aMo ed Atcm attiveranno una apposita campagna informativa, con indicazioni dettagliate di tutte le modifiche di percorso o di orario introdotte, in modo da ridurre i possibili iniziali disagi legati al nuovo assetto del servizio."Con questa seconda fase completiamo la riorganizzazione del servizio di trasporto pubblico nella nostra città e ci prefiggiamo di migliorare ulteriormente gli ottimi risultati conseguiti nella prima fase – afferma L'assessore alla Mobilità del Comune di Modena, Daniele Sitta -. Non solo si tratta di una razionalizzazione di linee e orari, ma anche di miglioramenti delle infrastrutture di servizio a partire dai nuovi terminal, dai sistemi elettronici di informazione e dai nuovi mezzi che entreranno in funzione per garantire maggiore confort e rispetto delL'ambiente"."La mission di Atcm è quella di fornire un servizio di qualità, per dare risposte concrete ed adeguate alle legittime esigenze degli utenti modenesi. Il riassetto delL'intero sistema di trasporto pubblico cittadino va proprio in questa direzione e, quindi, non può che vederci favorevoli – dichiara Pietro Odorici, presidente di Atcm -. L'impegno richiesto L'azienda è notevole, comporta una riorganizzazione generale dei turni di lavoro e delL'impiego di uomini e mezzi, ma è uno sforzo che compiamo volentieri nella consapevolezza che potrà portare un maggiore sviluppo dei mezzi pubblici e un ulteriore incremento dei passeggeri"."In seguito alle modifiche introdotte nella prima fase di revisione del trasporto pubblico urbano il numero dei passeggeri è aumentato notevolmente – commenta Nerino Gallerani, presidente delL'Agenzia per la Mobilità -. E' stato registrato, infatti, un incremento dellL'11%. Con la seconda fase vogliamo realizzare un ulteriore salto di qualità e rendere il servizio appetibile non solo per quei cittadini che non dispongono di alternative L'auto, ma per tutti, fornendo una modalità di trasporto meno costosa, più comoda e sicura per spostarsi in città. Sarà così possibile migliorare la qualità delL'aria, riducendo la congestione e il rumore creati dal traffico privato".Manu Mich. – clickmobility.it

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