“No al taglio delle linee, No alle linee ai privati, si a nuovi finanziamenti, si a nuove assunzioni – ribadiscono i sindacati -. Siamo stanchi di aspettare risposte sul futuro di Un'azienda essenziale per la mobilità dei residenti e anche dei turisti dell’entroterra, delle zone costiere e della città di Genova”
Proclamato un nuovo sciopero dei dipendenti del Trasporto Pubblico di ATP (azienda trasporti provinciale extra urbano Genova e Tigullio), che si asterranno dal lavoro per ventiquattr'ore domani, organizzando nello stesso giorno – alle ore 11 – un presidio sotto la Provincia di Genova.
Le motivazioni della protesta sono state riassunte in un comunicato.
"I dipendenti sono stanchi di aspettare risposte sul futuro di un'azienda essenziale per la mobilità dei residenti e anche dei turisti dell’entroterra, delle zone costiere e della città di Genova – sottolineano i sindacati -.
Provincia di Genova e Comune non sono in grado di garantire un piano della mobilità concordato tra i due enti locali che garantisca risorse, integrazione e qualità del servizio".
"ATP smobilita il servizio con tagli sulle linee e sulla manutenzione con ricadute sui lavoratori e sugli utenti del servizio pubblico – spiegano ancora i sindacati –
• Sono stati ridimensionati gli orari delle biglietterie del Tigullio ed è allo studio la chiusura della sede di Brignole;
• Gli utenti che utilizzano i mezzi ATP per entrare ed uscire da Genova dovranno scendere ai capolinea di Prato-Bolzaneto-Voltri-Nervi;
• Vengono tagliati i turni a Rapallo e nelle altre realtà territoriali;
• Verranno date in appalto ai privati le linee dell’entroterra;
• non verrà assicurata la continuità della manutenzione ai mezzi e l’acquisto di nuove vetture".
"Il gruppo dirigente di ATP pone in atto continue violazioni alla relazioni industriali con atti unilaterali e mancanza di confronto su capitoli di estrema importanza quali i turni del personale, le ferie, l’orario di lavoro e l’utilizzo dello straordinario, con tempi di percorrenza tra un capolinea e l’altro che mettono a dura prova i mezzi e le condizioni di guida degli autisti – si legge ancora nel comunicato -. A questo si aggiunge che da ben cinque anni, nonostante riduzioni di personale e tagli di linea non viene rinnovato l’integrativo aziendale. E’ impensabile inoltre che la Regione non garantisca un adeguato finanziamento che copra i costi del servizio".Manu Mich. – clickmobility.it

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