Con l’arrivo dei jumbotram aumenterà l’offerta di trasporto, migliora il collegamento tra la periferia est e il cuore della cittàPiù sicurezza stradale. Isole pedonali e restyling di incroci e marciapiedi
Con la realizzazione delle banchine di fermata e del binario provvisorio per l’avvio della prima fase di esercizio, apre i battenti il nuovo capolinea tranviario di via Giolitti, dove d’ora in poi potranno attestarsi anche i jumbotram da 31 e 33 metri (serie Roma 1 e Roma 2), climatizzati e molto più capienti degli attuali, con una capacità di trasporto di circa 250 passeggeri a corsa, aumentando quindi l’offerta di posti.
I lavori, iniziati nel luglio del 2008, hanno richiesto 6,2 milioni di euro di investimenti, finanziati dal ministero delle Infrastrutture tramite il Comune di Roma che li ha conferiti ad Atac. Il completamento complessivo dell’opera, compresa la riqualificazione urbanistica dell’area, terminerà a fine anno. La scelta della consegna immediata del capolinea è stata dettata dalla possibilità di migliorare subito il servizio tranviario delle linee senza attendere la fine dei lavori di recupero urbanistico della zona.
Il progetto, voluto dal Campidoglio e affidato ad Atac, è inserito nel quadro più ampio di ammodernamento della rete tranviaria in atto a Roma. Il nuovo capolinea di via Giolitti, è strategico per l’utenza: garantisce lo scambio tra metropolitane, tram, bus e treni regionali. Inoltre, l’intervento è perfettamente compatibile con l’eventuale prolungamento del tram Otto da largo Argentina a stazione Termini.
I nuovi binari sono in materiali fono-assorbenti e anti-vibrazioni.
Altri vantaggi, la valorizzazione urbanistica dell’area e il decongestionamento del traffico, in particolare su Via Gioberti.
La riqualificazione urbanistica interesserà: via Giolitti, parte di via Cavour, via Farini, via Manin, via Amendola, via Principe Amedeo. Gli interventi, ancora in corso e che termineranno a fine 2009, prevedono il rifacimento del manto stradale e i marciapiede, degli attraversamenti pedonali e la riorganizzazione della viabilità riservandola al solo traffico locale. L’opera eliminerà, quindi, tutti i problemi per viabilità ed esercizio tranviario che inevitabilmente causava il vecchio attestamento provvisorio di via Amendola.
Fondamentali gli aspetti della sicurezza, per gli utenti in generale e dell’accessibilità per i diversamente abili, di fermate e viabilità.
Gli incroci stradali e le banchine di fermata del capolinea e di via Farini, comprensive di pensiline, sono dotate di scivoli e rampe per i diversamente abili.
A protezione degli utenti in attesa del tram una solida ed elegante ringhiera del tipo classico, cosiddetto “a Croce di Sant’Andrea”.
L’attuazione del percorso provvisorio e l’inserimento in linea dei jumbo tram avverranno immediatamente.
In questa prima fase le vetture seguiranno un itinerario leggermente diverso sia da quello attuale che da quello definitivo.
Foto: "Fonte: Atac"Manu Mich. – clickmobility.it

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