Il network AV in esercizio dal 13 dicembre. L’ad del Gruppo FS, nell’intervento alla presenza del premier Berlusconi, ha parlato della nuova immagine delle FS, dei risultati economici ottenuti con i bilanci degli ultimi due anni in attivo, del lavoro fatto per la costruzione dei nuovi binari AV e per l’azienda
È la più grande opera pubblica realizzata in Italia dal dopoguerra: mille chilometri di Alta Velocità che dal prossimo 13 dicembre saranno interamente al servizio del Paese. E gli ultimi segmenti di questa fondamentale infrastruttura, le tratte Bologna – Firenze, Novara – Milano e Gricignano – Napoli ultimate e attivate nel pieno rispetto dei tempi annunciati.
L’Italia ha ufficialmente inaugurato la sua nuova rete ferroviaria ad Alta Velocità. Il battesimo ufficiale, prima dell’avvio dei servizi fissato per domenica 13 dicembre, si è tenuto sabato con la partecipazione del presidente del consiglio Silvio Berlusconi, del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli e di numerose altre autorità istituzionali, accompagnati dall’ad del Gruppo FS, Mauro Moretti, e dal presidente della società, Innocenzo Cipolletta. Due Frecciarossa sono partiti, da Salerno e da Torino, per convergere su Milano Centrale, dove sono arrivati entrambi in perfetto orario.
Con il traguardo di sabato si concretizza L'impegno del Gruppo FS, Un impegno che ha visto coinvolti non solo tutti i ferrovieri ma anche tutte le imprese e i fornitori, dalla fase di progettazione a quella di esecuzione dei lavori.
Sabato si è segnata una svolta per il sistema Italia: l’Alta Velocità sta infatti già rivoluzionando la mobilità del Paese e il suo completamento darà un ulteriore e decisivo impulso all’economia e al turismo, aprendo nuovi scenari demografici, sociali e produttivi.
"Come Ferrovie dello Stato avevamo un grande sogno che si è realizzato: dotare il nostro Paese di un sistema moderno che ci consente di riavvicinare L'Italia. I 1000 chilometri di Alta Velocità serviranno il 65% degli italiani – ha spiegato Mauro Moretti -".Nel suo intervento alla presenza del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il top manager ha manifestato L'orgoglio delL'azienda, senza nascondere che c'è ancora tanto da fare. “Un piccolo orgoglio ce lo abbiamo – ha detto Moretti – ma restano da fare tantissime cose. Siamo in grado di dare un servizio, creare valori e contribuire alla crescita del Paese". Insomma, “è un piccolo miracolo italiano – ha aggiunto Moretti – Una seconda unità d'Italia, fatta su un sistema potente e veloce che pone le città che stanno su questa dorsale L'avanguardia nel mondo per servizi e per capacità di attrarre interessi ed essere competitivi. E' difficile trovare in giro per il mondo un sistema come questo che abbiamo realizzato, che serve più del 60% degli italiani anche se in soli mille chilometri". Dei nuovi tratti di linea AV inaugurati, quello tra Bologna e Firenze costituisce un’opera di sofisticata ingegneria ferroviaria, 79 chilometri di binari per il 93% in galleria, che consentirà di spostarsi tra le due città in soli 37 minuti. Il nuovo tratto Milano – Novara completa invece la linea AV che, parzialmente attivata nel 2006, collegherà la Madonnina alle Mole in meno di 60 minuti, mentre i 19 chilometri tra Gricignano e Napoli, percorsi per la prima volta lo scorso 13 novembre alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, vanno ad ultimare la linea AV Roma – Napoli già attiva dal 2005.
Completata la direttrice AV Torino – Salerno, il nuovo sistema ferroviario rende possibili collegamenti frequenti, veloci e comodi tra alcuni dei principali capoluoghi del Paese, quelli dove si concentra il 65% della domanda complessiva di mobilità. Capoluoghi e stazioni che rappresenteranno dei veri hub ferroviari capaci di irradiare i benefici dell’Alta Velocità a tutta le aree a loro circostanti, attraverso una sempre più razionale integrazione con i treni EurostarCity, Intercity e Regionali.
Milano e Torino, Bologna e Milano, Bologna e Firenze, Roma e Napoli, Napoli e Salerno potranno diventare tanti sistemi metropolitani bipolari.
Spostarsi infatti da una città all’altra diventerà più rapido e comodo che, in molti casi, tra un quartiere e l’altro della stessa città.
I vantaggi si estenderanno anche al traffico regionale e metropolitano, cui sarà interamente dedicata la rete convenzionale. Non solo Alta Velocità, dunque, ma un sistema fortemente integrato con linee sempre più specializzate per il traffico metropolitano, regionale, media/lunga percorrenza e merci.
Dal prossimo 13 dicembre, giorno di avvio del nuovo orario di Trenitalia, quella che in molti già definiscono “la metropolitana veloce d’Italia” sarà quindi una realtà e “le Frecce – come ha detto Mauro Moretti in varie occasioni – potranno davvero rivoluzionare la cultura e le relazioni sociali degli italiani, contribuendo a migliorare la qualità della loro vita”.
Parlando del nuovo network inaugurato oggi, l’ad del Gruppo FS Moretti L'ha definito una sorta di "colonna vertebrale del Paese destinata a servire tante città". "Ci saranno tanti treni ad altissima frequenza. Eccetto il Giappone, non sono molti i Paesi che possono vantare un simile servizio. Oltre alle città servite direttamente, infatti, – ha spiegato Moretti – i benefici si ripercuoteranno anche sugli altri centri urbani lungo la dorsale, che saranno collegati a Roma in meno di 4 ore". “Quella di oggi non è solo Alta Velocità, è anche Alta Qualità” ha sottolineato il numero uno di Ferrovie, ricordando che proprio nei giorni scorsi le FS hanno ricevuto un importante riconoscimento a livello mondiale, a conferma e testimonianza della qualità dei servizi forniti.
Moretti ha sottolineato che, con il quadruplicamento dei binari, entrano nel cuore della città sia i treni ad Alta Velocità sia quelli del trasporto pendolare, perché "sono stati eliminati i colli di bottiglia a Novara, a Napoli nord e sulla linea Firenze – Bologna”.
L’ad di FS ha poi evidenziato il lavoro fatto anche internamente all’azienda per risanarla. “Abbiamo lavorato molto anche per mettere a posto la società. Per il secondo anno dovremmo chiudere i conti in utile, un'impresa unica, ottenuta tenendo sotto controllo i costi e non con partite straordinarie – ha sottolineato Moretti – Abbiamo ridotto i costi di oltre un miliardo e vogliamo lasciarci alle spalle L'idea del “carrozzone” di un tempo. Guardiamo al futuro con ottimismo e, grazie ai risultati ottenuti oggi, possiamo destinare 2 miliardi L'acquisto di materiale rotabile. Di questi, ben 1 miliardo e mezzo è in autofinanziamento”. Manu Mich. – clickmobility.it

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