La Consulta affronterà fra le prime tematiche la distribuzione delle merci in ambito urbano, il transito dei bus turistici nella zona centrale della città, le zone a traffico limitato (ZTL) e le aree pedonali (di prossima istituzione)
Promuovere una mobilità sostenibile, potenziare il trasporto pubblico locale, ridurre l’inquinamento ambientale acustico, incrementare la sicurezza stradale e favorire l’integrazione tra i diversi sistemi di trasporto. Sono questi essenzialmente gli obiettivi della consulta per la mobilità del Comune di Napoli istituita dalla Giunta comunale e presentata i giorni scorsi dal sindaco Rosa Russo Iervolino e dall’assessore alla Mobilità Agostino Nuzzolo.
La Consulta apre ai cittadini e alle associazioni la possibilità di confrontarsi con organi istituzionali, forze delL'ordine e aziende di trasporti pubblici.
A comporla infatti sono rappresentanti degli uffici comunali di settore e delle aziende pubbliche di trasporto e quella campana di mobilità, nonché dell’azienda di servizi per i parcheggi Napolipark, ma anche dalle associazioni di cittadini.
“Sarà il raccordo tra i soggetti e le istituzioni – ha affermato L'assessore Agostino Nuzzolo durante la conferenza stampa – per analizzare, verificare ed intervenire fattivamente sui problemi che riguardano la mobilità urbana”.
La Consulta affronterà fra le prime tematiche la distribuzione delle merci in ambito urbano, il transito dei bus turistici nella zona centrale della città, le zone a traffico limitato (ZTL) e le aree pedonali (di prossima istituzione).
“Grazie alla consulta si potranno superare ostacoli finora problematici soprattutto grazie al confronto utile con L'utenza e le associazioni – ha sottolineato Mario d'Esposito, consigliere comunale dei Verdi e presidente della commissione mobilità -.
Sarà inoltre importante coniugare la mobilità sostenibile anche ad un sempre presente problema ambientale”.
Il consigliere Pdl Carlo Lamura, componente della Commissione Mobilità, aggiunge che la Consulta “dovrà lavorare anche sulla utilità reale dei provvedimenti di limitazione al traffico per motivi ambientali e, nel caso, formulare proposte alternative. A Napoli per spostare una fermata di autobus per pubblica utilità ci vuole un anno per il sovrapporsi di competenze e burocrazie”.
Sulle limitazione al traffico per inquinamento, il sindaco di Napoli, Rosa Rosso Iervolino, sottolinea che “ci sono leggi che ci impongono questi provvedimenti, il fatto che si fanno dalla mattina alla sera dipende sia dalla mancanza di comunicazioni repentine da parte degli enti che fanno questi rilevamenti, sia dal fatto che gli sforamenti possono avvenire da un momento all’altro.
La Consulta farà conoscere all’amministrazione comunale i desideri dei cittadini e li abituerà ad esprimere i bisogni in tema di mobilità passando così ad una logica democratica di cittadinanza attiva”.Manu Mich. – clickmobility.it

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