Le difficoltà dell'azienda discusse ieri in IV Commissione Consiliare della Regione

Caserta. Acms: il rilancio delL'azienda oggetto di una proposta di modifica alla legge regionale n. 3/02

Caserta. Acms: il rilancio delL'azienda oggetto di una proposta di modifica alla legge regionale n. 3/02

Sarà la Regione a riprendersi le deleghe per garantire il futuro dell'azienda casertana e dell'intero trasporto pubblico della Provincia.In commissione è stata presentata all'uopo una proposta di legge regionale tesa al rilancio della realtà che mostra segni di difficoltà ormai da tempo

La crisi dell’Acms, l’azienda dei servizi del trasporto pubblico sottoposta a gestione straordinaria, è stata oggetto d'un importante confronto ieri nel corso di un’audizione tenutasi presso la IV commissione regionale, presieduta dall’onorevole Pasquale Sommese.
Presenti anche il dirigente dell’azienda, Eliseo Cuccaro, le organizzazioni sindacali di categoria, i dirigenti dell’amministrazione provinciale e dell’Eav, l’Ente autonomo Volturno, indicato già da tempo come il possibile interlocutore di Acms per la costituzione di una società mista (51% pubblica e 49% privata).

Sarà la Regione a riprendersi le deleghe per garantire il futuro delL'azienda casertana e delL'intero trasporto pubblico della Provincia.
In commissione è stata presentata L'uopo una proposta di legge regionale tesa al rilancio della realtà che mostra segni di difficoltà ormai da tempo.

"La Provincia di Caserta, azionista per il 34% delL'Acms, non può continuare a pagare per L'incapacità e per L'irresponsabilità delle diverse gestioni commissariali sin qui succedute. Le ripetute inadempienze che hanno mortificato non poco i dipendenti delL'azienda hanno reso un gravissimo danno a parte importante del trasporto pubblico di Terra di Lavoro" spiega il consigliere regionale Gennaro Oliviero del Pse che ieri mattina ha presentato la proposta di legge che "andrà a modificare la legge regionale del 2002 e che prevede che L'Eav per conto della Regione Campania, vada a riacquisire tutte le funzioni e i poteri delegati alle province le quali risultano inadempienti in fase di programmazione e gestione dei rispettivi servizi di trasporto pubblico".Manu Mich. – clickmobility.it

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