Le organizzazioni sindacali hanno attivato le procedure di raffreddamento

Genova. Amt: oggi assemblea plenaria degli autoferrotranvieri delL'azienda genovese

Genova. Amt: oggi assemblea plenaria degli autoferrotranvieri delL'azienda genovese

A tenere banco saranno soprattutto i  provvedimenti che Comune ed AMT intendono attuare per far fronte ad una riduzione delle risorse regionali di circa 20 mln l'anno – a partire dal 1 gennaio 2011 – ai quali secondo Amt si aggiungerebbero altri 15 mln di deficit strutturale aziendale, per un totale di 35 in meno ogni anno

E' prevista per questa sera L'assemblea plenaria dei lavoratori Amt.
I provvedimenti che Comune e Amt intendono attuare stanno stretti ai dipendenti.

Il confronto, nel corso del quale sono state illustrate le conseguenze della manovra economica del Governo sulL'azienda e sui suoi dipendenti, si è tenuto i giorni scorsi mettendo attorno ad un tavolo organizzazioni sindacali, dirigenza Amt e Comune.

In particolare, sono stati descritti i provvedimenti che Comune ed AMT intendono attuare per far fronte ad una riduzione delle risorse regionali di circa 20 milioni di euro L'anno – a partire dal 1 gennaio 2011 – ai quali secondo L'azienda si aggiungerebbero altri 15 milioni di deficit strutturale aziendale, per un totale di 35 milioni di euro in meno ogni anno.
Nel dettaglio – rimarcano i sindacati -:

– un taglio del 15% del servizio (fortissima riduzione del servizio serale e notturno e degli agenti unici, nonché abolizione dello straordinario…);
– la dichiarazione di esuberi strutturali per oltre 400 dipendenti in tutte le funzioni ed attività (autisti, graduati, operai, impiegati, capi e quadri…);
– un recupero di produttività (aumento delL'orario di guida effettiva, dilatazione dei nastri lavorativi e riduzione dei riposi annuali.) a carico dei dipendenti che potrebbe ridurre ancora L'occupazione, con ulteriori problemi di "esuberi";
– una possibile riduzione della parte aziendale della retribuzione (abolizione PQR, MBO, e Accordo Aziendale del 2008 che prevede 50 euro mensili per tutti e 100 euro mensili per i giovani.);
– un forte aumento delle tariffe per gli utenti che, a fronte del taglio dei servizi, scaricherebbero, come al solito, la loro "rabbia" sul personale di guida.

"Per noi tutto ciò è insopportabile e inaccettabile poiché significherebbe la riduzione degli occupati, il fortissimo peggioramento delle condizioni di lavoro del personale ed il venir meno di un servizio pubblico efficace per i cittadini – spiegano le organizzazioni sindacali.
Contro queste ipotesi abbiamo immediatamente attivato le procedure di raffreddamento previste dalla Legge 146/90 sugli scioperi nei servizi pubblici, per ottenere L'apertura di un tavolo di confronto regionale con L'obiettivo di salvaguardare per i lavoratori e per tutti i cittadini un servizio di trasporto pubblico oggi minacciato dai tagli del Governo e dL'inerzia fin qui registrata dalle istituzioni locali".Manu Mich. – clickmobility.it

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