La campagna di Legambiente e Ferrovie dello Stato festeggia i suoi 20 anni di monitoraggio sull’inquinamento atmosferico e acustico

Roma. Da oggi torna sui binari il Treno Verde: lo speciale convoglio toccherà 9 città italiane

Roma. Da oggi torna sui binari il Treno Verde: lo speciale convoglio toccherà 9 città italiane

Analizzerà la qualità dell’aria e i livelli di rumore attraverso le rilevazioni del Laboratorio mobile dell’Istituto sperimentale di RFICogliati Dezza: “I dati presentati, con molte città vicine al superamento del limite di legge per il Pm10, dovrebbe far riflettere in modo approfondito sul tema della mobilità urbana”

Riparte da Roma Termini il Treno Verde, forte dei suoi 20 anni di esperienza. Clima, energie rinnovabili e risparmio energetico saranno protagonisti del viaggio dello speciale convoglio, che da oggi al 2 aprile sosterà in nove città italiane per monitorare la qualità dell’aria e l’inquinamento acustico attraverso le rilevazioni del Laboratorio mobile dell’Istituto sperimentale di Rete Ferroviaria Italiana. Ma non solo. Il Treno Verde, organizzato da Legambiente e Ferrovie dello Stato, con il contributo di Telecom Italia, informerà e sensibilizzerà come di consueto i cittadini sulle tematiche ambientali, raccogliendo la grande sfida contro i mutamenti climatici. Messina, Crotone e Potenza le prime tappe dopo Roma, cui seguiranno Latina, Ancona, Ravenna, Vicenza, Milano e Genova.

“Il trasporto su ferro si conferma ancora una volta la modalità più vicina all’ambiente – ha dichiarato Mauro Moretti, amministratore delegato Ferrovie dello Stato nel corso della presentazione di questa mattina. “Quest’anno con una novità in più, il completamento dell’intero sistema AV Torino–Salerno che, di fatto, sta rivoluzionando le abitudini di viaggio degli italiani fino ad oggi abituati a scegliere l’auto o l’aereo. Nel 2009 – ha spiegato – circa 13 milioni di viaggiatori sono saliti sul Frecciarossa e siamo sicuri che la riduzione dei tempi di percorrenza e l’aumento della frequenza delle corse sosterranno ancora questa crescita”.

Moretti ha ricordato anche i benefici che derivano dal fronte del trasporto regionale. “Il Gruppo FS – grazie anche ai contratti di servizio firmati con quasi tutte le Regioni – lo scorso settembre ha avviato un investimento di 2 miliardi di euro per l’acquisto di nuovi treni, che è uno dei presupposti per il rilancio del servizio locale e per un’ulteriore crescita dei passeggeri. Si tratta di un impegno congiunto del Gruppo FS, del Governo e delle Regioni”.

Nuovi treni per servizi più efficienti, quindi, e maggiori opportunità per alleggerire le città dal traffico stradale. A 45 giorni dall’inizio del 2010 sono Brescia e Monza le due città italiane sulla soglia consentita dei 35 giorni di superamento dei livelli di Pm10 considerati dalla normativa come limite annuale consentito per salvaguardare la salute dei cittadini. A seguire Milano con 34, mentre già nove città hanno superato i 30 giorni, promettendo di oltrepassare presto il numero massimo consentito. Tra queste, Padova con 33 e Torino con 32. Scalano velocemente la classifica anche Napoli con 28, Venezia a 27 e Bologna a 25. Dati allarmanti, dunque, che prospettano anche per il 2010 un anno critico per lo smog in città.

Il caos del traffico produce smog, minaccia la salute e rende insostenibile la qualità della vita dei cittadini. Secondo il rapporto Cittalia, nel corso del 2009, nelle grandi città sono stati impiegati in spostamenti sistematici mediamente 62 minuti. A guidare la classifica degli spostamenti più lenti c’è Roma con 74 minuti persi quotidianamente in fila sulle strade per raggiungere il posto di lavoro, la scuola o i luoghi abituali, seguita da Napoli con 63’ e Torino con 62’. Un insieme di dati che restituisce un quadro della mobilità urbana italiana paralizzata dal traffico cittadino, ridotto ad una lunga coda di automobili che, nel migliore dei casi, viaggiano ad una velocità media di 25 km/h. Nel 2009 in Italia circolavano 600 autovetture ogni 1.000 abitanti, un numero di automobili inferiore solo agli Stati uniti (760), Malesia (640) e Australia (610), mentre la media europea dei 27 paesi dell’Unione è ferma a 463 (dati Legambiente – Ecosistema Urbano 2010). A fare le spese di questa situazione, ovviamente, i cittadini, sempre più assuefatti a smog, rumore e perdite di tempo.

“I dati presentati oggi, con molte città già vicine al superamento del limite di legge per il Pm10 dovrebbe far riflettere in modo approfondito sul tema della mobilità urbana, principale causa dell’inquinamento atmosferico e acustico, dello stress, della scarsa qualità della vita – dichiara Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazione di Legambiente – . Non è una novità il fatto che tutti gli investimenti, locali e nazionali abbiano fino ad ora privilegiato il trasporto su gomma a danno delle forme di mobilità alternative. Nello specifico, dal 2002 al 2009 i finanziamenti statali della Legge obiettivo hanno riguardato per il 67% circa, strade e autostrade, mentre meno del 21% è stato destinato alla rete metropolitana che, con una copertura di soli 161,9 km, risulta essere la più corta d’Europa. Stesso discorso vale per le ferrovie suburbane che contano in totale 591,7 km di estensione: pochissimi, rispetto ai 2033 km della Germania per esempio. Scegliere come priorità d’investimento il trasporto cittadino vuol dire risolvere non solo il problema dell’inquinamento atmosferico nei centri urbani, ma anche migliorare la qualità della vita di quei 14 milioni di pendolari che si spostano ogni giorno verso le città italiane”.

Oltre al PM10, per ogni città visitata, saranno effettuate anche rilevazioni sulle concentrazioni in atmosfera di benzene, biossido di azoto, monossido di carbonio, biossido di zolfo e ozono. I risultati delle analisi saranno resi noti nel corso della conferenza stampa che si terrà a bordo del treno a conclusione di ciascuna delle 9 tappe.Manu Mich. – clickmobility.it

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