Tendenze positive anche di altri indicatori relativi alle politiche di mobilità attuate dalle amministrazioni locali: +12,1% del numero di stalli in parcheggi di scambio con il tpl, +38,1% della densità di piste ciclabili (km per 100 km2 di superficie comunale)
Nel quadriennio 2005-2008 l’utilizzo dei mezzi pubblici da parte dei cittadini nei comuni capoluoghi di provincia è aumentato del 9,7% in termini di passeggeri trasportati. Positive anche le tendenze per altri indicatori relativi alle politiche di mobilità attuate dalle amministrazioni locali: +12,1 per cento del numero di stalli in parcheggi di scambio con il trasporto pubblico (per mille autovetture circolanti); +38,1 per cento della densità di piste ciclabili (km per 100 km2 di superficie comunale).
A stabilirlo sono i dati del Rapporto 2009 pubblicato dL'Istat, che dedicano ampio spazio al settore dei trasporti ponendo L'Italia al secondo posto in Europa per tasso di motorizzazione delle automobili, con circa 600 autovetture ogni mille abitanti nel 2006, con un valore superiore a quello medio delL'Ue di circa il 22%.
Il rapporto mette in evidenza anche L'aumento delL'attenzione degli automobilisti L'ambiente. Secondo L'Istituto di statistica, infatti, cresce "la diffusione delle autovetture a emissioni più contenute, grazie soprattutto alle politiche di incentivazione della domanda di vetture nuove. Nel 2008 il tasso di motorizzazione delle autovetture Euro 4, pari a 173 per mille abitanti, é più che quadruplicato rispetto al 2005, mentre si é ridotto del 25% quello delle auto piu' inquinanti (Euro 0, 1 e 2)".
Roma risulta il comune più motorizzato d'Italia, con oltre 700 autovetture ogni mille abitanti.
Sono soltanto 16 i comuni capoluogo dove si rilevano tassi di motorizzazione totale inferiori al valore medio nazionale e tassi di motorizzazione delle autovetture Euro 4 superiori alla corrispondente media Italia: tra questi, quattro dei dodici grandi comuni con popolazione superiore ai 250 mila abitanti, cioè Milano, Verona, Bologna e Firenze.
Anche per i motocicli (circa 98 ogni mille abitanti nel 2008 nella media nazionale) il numero dei meno inquinanti (categoria Euro 3) risulta in costante crescita (essi rappresentano ora il 15,6 cento dei circolanti), mentre si riduce il tasso di quelli caratterizzati da emissioni nocive più elevate (Euro 0 e 1): -9,8 per cento tra 2005 e 2008.
La concentrazione dei motocicli nei comuni capoluogo di provincia è nettamente superiore (124 per mille abitanti), a segnalare le difficoltà del trasporto privato nei centri urbani, attribuibile alla scarsa disponibilità di aree destinate alla sosta, al crescente congestionamento del traffico, all’aumento delle aree per le quali è stata disposta la limitazione o l’interdizione alla circolazione di altri veicoli. Nonostante la progressiva tendenza al rinnovo del parco circolante, nel 2008 il 56,9% del totale era ancora rappresentato da motocicli molto inquinanti (71 ogni mille abitanti), a fronte di una quota che rispetta standard emissivi più vincolanti (Euro 3) pari al 18,3 per cento del totale (meno di 23 mezzi ogni mille abitanti).
Nel 2008 L'Istat conferma l’incremento dell’utilizzo dei mezzi pubblici da parte dei cittadini. Nel quadriennio 2005-2008, per il complesso dei comuni capoluogo di provincia si osserva una variazione positiva del 9,7% della domanda di trasporto pubblico, espressa in termini di passeggeri trasportati dai diversi sistemi modali di trasporto pubblico urbano per abitante (autobus, tram, filobus, metropolitana e funicolare). Alla crescita della domanda corrisponde un incremento dei posti-km medi sia del trasporto su rotaia (+13,8 e +5,5%, rispettivamente, per quelli offerti dalle vetture che compongono i convoglidella metropolitana e dei tram), sia di quelli dei filobus (+26,9%) che compensa il lieve decremento dei posti-km offerti dagli autobus (-0,5%).
Nello stesso periodo si manifestano tendenze positive anche di altri indicatori relativi alle politiche di mobilità attuate dalle amministrazioni locali: +12,1% del numero di stalli in parcheggi di scambio con il trasporto pubblico (per mille autovetture circolanti), a confermare la tendenza dei comuni ad agevolare l’intermodalità fra trasporto privato e pubblico; +38,1% della densità di piste ciclabili (km per 100 km2 di superficie comunale), a testimonianza della maggiore attenzione alle pressioni ambientali generate dal traffico veicolare.Manu Mich. – clickmobility.it


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