In Regione aperta trattativa sui tagli al tpl, accantonata l'ipotesi del 15%

Torino. Tpl: la Regione dopo le carte bollate propone taglio del 9%

Torino. Tpl: la Regione dopo le carte bollate propone taglio del 9%

Saitta interviene dopo il primo confronto Regione-Provincia-Comune "Forse il Comune di Torino accoglierà la proposta della Regione, noi invece non siamo nelle condizioni né di accettare né di ritirare i nostri ricorsi. La Regione mantiene una logica metropolitana”

Rispondendo ad una mozione in Consiglio provinciale sul taglio al trasporto pubblico locale, il presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta ha fatto il punto sulla trattativa che si è aperta ieri mattina con la Regione Piemonte.

“Con il sindaco Fassino sono stato finalmente chiamato al confronto sul tema del trasporto pubblico locale con il presidente della Regione Piemonte Roberto Cota e l’assessore ai Trasporti Barbara Bonino: prima siamo ricorsi alle carte bollate contro il taglio indiscriminato del 15%, avevo a lungo richiamato la necessità di un tavolo di mediazione, infine sono stato costretto a minacciare il commissariamento della Regione Piemonte in materia di trasporto pubblico locale.

Ho potuto spiegare la differenza che intercorre fra il trasporto nella città di Torino e quello che collega i pendolari del territorio provinciale al capoluogo – ha spiegato Saitta ai consiglieri provinciali informandoli che “il presidente Cota e l’assessore Bonino propongono ora il taglio non più del 15% ma del 9%. Non ho sottoscritto intese su questa nuova proposta – ha precisato Saitta – ma mi sono riservato di effettuare simulazioni sulla nuova ipotesi di tagli.

Diminuire del 9% il finanziamento per il trasporto pubblico locale appare per noi ancora molto complicato. Non ho trovato disponibilità a trattare le esigenze del capoluogo in modo diverso da quelle del territorio, per questo stamane non mi sono sentito nelle condizioni né di accettare la proposta né di garantire il ritiro dei nostri ricorsi. Forse il Comune di Torino accoglierà la proposta della Regione Piemonte, io per ora mi accontento che la trattativa si sia finalmente aperta, perché fino a questa mattina gli uffici regionali non avevano dato alcun segnale di ascolto sul tema”.

“In piazza Castello – ha aggiunto Saitta – prevale una logica metropolitana, ma la provincia torinese conta ben 315 Comuni e in molti luoghi deve rispondere ad un servizio di trasporto a domanda debole, per lo più nelle aree montane. E’ un motivo dominante, di cui dobbiamo tenere conto”.

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