La decisione di Amtab contro i portoghesi

Bari, sui bus tornano i «bigliettai»

Bari, sui bus tornano i «bigliettai»

Il presidente dell'Amtab Tobia Binetti, è convinto che di quelle di migliaia di utenti che ogni giorno salgono sui bus una buona fetta appartiene alla categoria dei cosiddetti «protoghesi». Da qui la decisione di associare alla linea dura dei controlli, quella della prevenzione

Ieri il presidente dell'Amtab – che per sua ammissione spesso veste i panni del «viaggiatore» anonimo – ha dato via a una nuova politica. Se permane una grande attenzione per i furbi (in tre giorni sono state elevate oltre 120 multe nei confronti di altrettanti viaggiatori sorpresi senza biglietto), al tempo stesso vuole adottare una strategia di allontanamento e/o pers u a s i o n e. Per questo motivo, da ieri e per i prossimi giorni, i 18 controllori (pardon, verificatori), saliranno sui bus «armati» anche di biglietto.   Cosa cambia rispetto al passato? Mentre prima salivano e controllavano, ora aggiungeranno una nuova fase alla loro attività: una volta sul bus, si posizioneranno internamente davanti alla porta anteriore e centrale.   Giunto alla fermata, il conducente aprirà le due porte, lasciando chiusa quella posteriore tradizionalmente utilizzata per l'accesso: il controllore che sta davanti, chiederà il biglietto ed, eventualmente, lo venderà (al presso di 1 euro e 50) al passeggero che non è «riuscito» ad acquistarlo per strada; il controllore della porta centrale, invece, farà da deterrente. In che modo? Senza far salire il portoghese e costringendolo ad andare a piedi o convertirsi alla re golarità.   Più facili a dirsi che a farsi? Il presidente Binetti è ottimista anche se deve «lavorare» molto sul suo personale, tentando di renderlo più disponibile con l'utenza ma soprattutto cercando di rendere un servizio il più possibile rispondente ai bisogni dell'uten za. Giusto irrigidire i controlli, punire chi non rispetta le regole (con non pochi problemi nella riscossione dei verbali soprattutto per zone come Catino ed Enziteto), ma al tempo stesso è necessario garantire uno standard di efficienza. Proprio in tema di vendita di biglietti, ad esempio, Bari ha una rete capillare di distribuzione grazie a un concessionario che si è aggiudicato l'appalto a quanto pare in scadenza l'anno prossimo.   Nel frattempo sarebbe opportuno ritornare a sensibilizzare quegli autisti che, pur vedendosi retribuita tale voce in busta paga, non sempre provvedono alla vendita dei biglietti. Mentre l'azienda dovrebbe adeguarsi al sisstema più comune in ogni parte d'Italia e cioè la vendita attraverso le classiche gettoniere.   Tale sistema completerebbe la rete di vendita, soprattutto con l'introduzione del ticket elettronico, evitando cos' ogni tipo di alibi da parte dei soliti furbi. Alla fine, a pagare il conto di un'azienda costretta a fare i conti con un bilancio in rosso «storico» da anni, siamo tutti quanti noi.

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