Lo speciale di SicurAuto dedicata al car sharing e al destino degli autonoleggi

Car sharing è boom in Italia

Car sharing è boom in Italia

La crisi economica allontana aziende e privati dall'auto in proprietà: lo dice un recente studio

La recessione non dà tregua, ma le esigenze di mobilità restano tali e quali. E in assenza di una valida alternativa al mezzo privato, come muoversi? La soluzione si chiama "auto in condivisione", car sharing. Lo dice uno studio Deloitte-Aniasa (Associazione nazionale industria dell'autonoleggio e servizi automobilistici di Confindustria): la crisi economica allontana aziende e privati dall'auto in proprietà. Boom per le nuove forme di smart mobility, su tutte noleggio e car sharing. Tra privati e aziende cresce la percezione del ruolo chiave del car sharing nella mobilità del futuro: le nuove generazioni sono tre volte più interessate ai servizi rispetto al solo "prodotto" auto e mostrano massima apertura verso modelli di trasporto alternativi al possesso del mezzo (giudicato troppo oneroso), soprattutto se affidabili e gestibili attraverso le nuove tecnologie. Le armi vincenti del car sharing? L'economicità, la flessibilità e la semplicità d'accesso.   COME STA IL SETTORE AUTO – In occasione della presentazione del 13° Rapporto sullo stato di salute del settore del noleggio veicoli, Deloitte ha illustrato a Milano i risultati di uno studio sulle nuove forme di smart mobility condotto con l'Aniasa, dal titolo "Noleggio e Car Sharing al centro dello sviluppo della smart mobility cittadina, aziendale e turistica". La ricerca, condotta nei primi mesi del 2014, ha analizzato il contesto statunitense e quello italiano (con un campione complessivo di quasi 3.000 unità) studiando atteggiamenti di cittadini, aziende del settore del noleggio veicoli e fleet manager (gestori di flotte aziendali) con l'obiettivo di misurare il reale livello di conoscenza e interesse per il car sharing e più in generale per le nuove forme di mobilità cittadina. La ricerca prende le mosse dall'individuazione delle principali ragioni che, nell'attuale difficile contesto economico contrassegnato da indici di disoccupazione giovanile che superano il 40%, spingono le nuove generazioni a non comprare più l'auto: su tutte l'elevato costo di acquisto del bene, le spese di mantenimento (in primis assicurazione), manutenzione e quelle relative al carburante; tali concause stanno determinando un crescente interesse per i mezzi pubblici e per le nuove soluzioni di smart mobility, decisamente meno onerose. Nonostante tutto, oggi l'auto resta comunque il mezzo di trasporto preferito. Il 75% (3 su 4 intervistati) ne possiede una.   RAPIDA EVOLUZIONE – Il panorama è comunque in rapida evoluzione, anche nel nostro Paese. Il 63% del campione si dichiara favorevole all'utilizzo di mezzi di trasporto "alternativi", mentre nei prossimi 5 anni si stima che crescerà del 15% l'utilizzo di nuove forme di mobilità per spostamenti di routine. L'approdo in Italia negli ultimi mesi di numerosi nuovi operatori, soprattutto nelle due metropoli di Milano e Roma, ha contribuito ad aumentare la conoscenza del car sharing: il 64% dei clienti finali dichiara di essere informato e interessato al car sharing, mentre il 28% ha già utilizzato il servizio; l'83% ritiene che il car sharing avrà effetti importanti sulla mobilità cittadina. Ricordiamo, intanto, che il Car2go (le Smart in car sharing) è già attivo anche a Firenze. Oltre l'88% degli operatori del settore del noleggio veicoli dichiara di essere molto informato e interessato al car sharing, mentre il 60% ritiene che avrà un ruolo chiave nello scenario della mobility. In particolare, le nuove generazioni si mostrano tre volte più interessate al servizio di mobilità rispetto al "prodotto" automobile. Tra gli aspetti essenziali della gestione del servizio, la libertà di riconsegna del veicolo ottiene il maggiore gradimento (4,2 in media). Scarsa rilevanza viene attribuita dagli intervistati alle voci relative al contributo alla riduzione delle emissioni di CO2 e alla possibilità di scegliere il modello preferito di vettura.   L'AUTO A NOLEGGIO A CRESCE – Inoltre, anche dall'auto a noleggio arrivano buone notizie: "Nel 2013 e nei primi mesi dell'anno in corso il settore delle flotte aziendali a noleggio e del rent-a-car è tornato a crescere, nonostante la miope stretta fiscale, la crisi dell'automotive, i poco efficaci incentivi per i veicoli a basse emissioni, l'aumento incontrollato dei premi assicurativi e la piaga dei furti d'auto". Il riferimento, in quest'ultimo caso, è soprattutto al Sud Italia. Proprio qui, infatti, le tariffe del noleggio richiano di alzarsi per via dei furti.

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