Al via il sondaggio su qualità dell’aria e mobilità sostenibile. Tre appuntamenti sul territorio – a Verona, Padova e Jesolo – per condividere i risultati e promuovere un confronto con istituzioni, stakeholder e cittadini.
Dott e Legambiente Veneto siglano una partnership nell’ambito del progetto “Mi muovo con stile. Per una mobilità più sostenibile, accessibile e condivisa”, con l’obiettivo di dare voce a chi, ogni giorno, sceglie consapevolmente soluzioni di spostamento a basso impatto e contribuire così al dibattito pubblico su qualità dell’aria e vivibilità urbana.
Al centro dell’iniziativa, il lancio oggi di un sondaggio rivolto agli utenti Dott in Veneto: un questionario, sviluppato congiuntamente dai due partner, che raccoglie opinioni e percezioni su qualità dell’aria e sul ruolo della micromobilità sostenibile nella vita quotidiana. I dati raccolti saranno poi analizzati e restituiti pubblicamente in un percorso di confronto sul territorio.
“Con questa collaborazione vogliamo ascoltare chi vive le città ogni giorno e trasformare le risposte dei nostri utenti in uno strumento utile per il confronto: il sondaggio è un’occasione concreta per capire cosa funziona, cosa può migliorare e quali leve possono rendere la mobilità urbana più sostenibile e accessibile. Insieme a Legambiente Veneto, intendiamo condividere risultati e spunti con le Istituzioni e comunità locali, mettendo al centro soluzioni pratiche e condivise”, dichiara Vittorio Gattari, Public Policy Director di Dott.
“La mobilità è uno dei punti cardine in un’ottica di miglioramento della qualità dell’aria e come associazione da sempre promuoviamo la necessità di interventi strutturali in questo ambito. L’edizione 2026 del report “Mal’Aria di città”, appena pubblicata, conferma che la qualità dell’aria negli ultimi anni in Veneto sta migliorando, ma troppo lentamente rispetto agli obiettivi comunitari stabiliti al 2030. Il questionario servirà a dare voce a quanti vivono e respirano quotidianamente l’aria delle nostre città e che già oggi contribuiscono con il loro agire a migliorarla. L’obiettivo è quello di evidenziare quanto siano importanti gli investimenti nel trasporto pubblico locale, nella rete ciclabile e nell’aumento dei servizi di sharing-mobility.” commenta Luigi Lazzaro, presidente Legambiente Veneto.
Proprio il rapporto “Mal’Aria di città 2026” offre i dati più aggiornati sulla concentrazione media annuale nel 2025 di polveri sottili (PM10 e PM2.5) e di Biossido di azoto (NO2) nelle città capoluogo del Veneto, raccolte dalle centraline monitorate da Arpav, l’Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione ambientale del Veneto. Verona risulta la città con più alte concentrazioni di PM10 (29 µg/mc), da ridurre drasticamente del 31% per rientrare nei limiti di legge che saranno in vigore dal 2030.
Le tappe di restituzione dei risultatiI risultati dell’indagine saranno approfonditi in tre incontri territoriali a Verona, Padova e Jesolo, dedicati alla diffusione del progetto e alla promozione della mobilità sostenibile e della qualità dell’aria, con il coinvolgimento di amministrazioni, realtà locali, operatori e stakeholder.
Gli appuntamenti offriranno un momento di confronto sul contributo della micromobilità in sharing alla riduzione dell’inquinamento urbano, al miglioramento della qualità della vita e alle opportunità per un turismo più sostenibile e consapevole.
(comunicato stampa)


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