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Modena: aMo, illustrate linee guida per progettazione gara per affidamento servizio TPL

Modena: aMo, illustrate linee guida per progettazione gara per affidamento servizio TPL

Illustrato ai Soci il documento che definisce le Linee Guida per la progettazione e lo svolgimento della gara. Ambito unico con Reggio Emilia, con gare distinte e coordinate. Preoccupazione dei Soci per il nodo delle risorse e per le incertezze del contesto.

L’obiettivo è avere un servizio di trasporto pubblico più green, con standard di qualità elevati, più efficiente economicamente e al passo con i cambiamenti del territorio modenese. Il tutto nei tempi ad oggi stabiliti, per veder scongiurato il rischio di riduzione dei contributi del Fondo Nazionale trasporti legato alle leggi sulla concorrenza.

Con questo orizzonte, pur in un panorama che presenta diverse incognite, nell’Ambito dell’Assemblea dei Soci di aMo sono state illustrate le Linee Guida per l’impostazione e la progettazione della gara per l’affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale. Un primo documento che contiene gli indirizzi sulla base dei quali costruire i passaggi che dovrebbero portare a bandire la gara per il servizio nel bacino modenese e individuare così il nuovo Gestore per i prossimi 10 anni. Al momento la scadenza è il 31/12/2026, ma all’interno del panorama regionale le fasi in cui si trovano i diversi bacini non sono omogenee, e non si esclude che l’orizzonte possa subire modifiche, alla luce dell’evoluzione del quadro generale. L’approvazione delle Linee Guida da parte dei Soci è fissata per la prossima Assemblea, da convocare a stretto giro.

Centrali nel documento, in merito alle scelte da intraprendere in questa fase, sono i passaggi sulle dimensioni dei lotti, sui servizi da mettere a gara, sui costi e i relativi finanziamenti. In ottemperanza alle disposizioni regionali e nazionali, Modena e Reggio Emilia dovranno predisporre un’unica Relazione Lotti d’Ambito, per procedere con gare distinte e coordinate. La dimensione dei lotti dipenderà dalle valutazioni di efficienza tecnico – economica. Sulla scorta della normativa più recente, di esperienze analoghe e in base a considerazioni tecniche condivise, i lotti all’interno dell’ambito Secchia – Panaro dovrebbero essere almeno due, con un possibile orientamento verso la dimensione provinciale.

Fondamentale per i Soci la definizione dei servizi programmati da mettere a gara, che al momento sono individuati nel perimetro di quelli esistenti, ma che in virtù di meccanismi di definizione dei corrispettivi (alla luce di precisi parametri definiti dalla normativa) e di flessibilità di produzione, potrebbero essere rivisti in parte nella futura Relazione di Affidamento. Un focus particolare ha riguardato il rapporto tra le coperture economiche attuali, garantite dalla Regione per il 90% circa attraverso il Fondo Nazionale Trasporti e risorse proprie, oltre che dagli Enti Soci di aMo, e i costi dei servizi che verranno messi a gara.

“Questi costisottolinea l’Amministratore Unico Andrea Bosisaranno con ogni probabilità maggiori di quelli ad oggi fissati dal Contratto di servizio, sia per motivi di incremento di qualità dell’offerta che di adeguamento inflativo. La struttura di gara definita in base a questi elementi non potrà prescindere quindi dalle considerazioni di contesto, sollevando numerosi interrogativi e preoccupazione – condivisi dai Soci – in merito al mantenimento e al potenziamento dei servizi attuali a parità di risorse stanziate. Queste incognite, oltre alla disomogenità delle fasi in cui si trovano i diversi territori, compongono un panorama che al momento purtroppo, offre più dubbi che certezze e che potrebbe anche sfociare in una proroga rispetto alla scadenza del Contratto esistente. aMo intende comunque mettere al sicuro il servizio, attenendosi al mandato dei Soci e ai tempi dettati via via dalla normativa.”

Il Documento illustrato contiene anche indicazioni sulla redazione del Piano degli Investimenti, sui meccanismi di adeguamenti delle tariffe, sulle clausole di salvaguardia del personale, sui subaffidamenti e sugli indicatori degli standard di qualità dei servizi.

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