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Bologna: evasione, Tper sottolinea l’imparzialità nei controlli

Bologna: evasione, Tper sottolinea l’imparzialità nei controlli

Sulle multe elevate ad anziani privi del titolo di viaggio l’azienda bolognese sottolinea l’obbligo e l’imparzialità dei verificatori e conferma che l’evesione dei ultra ottantenni è un fenomeno marginale rispetto al totale delle evasioni verificate.

Dopo il clamore susciutato nei giorni scorsi riguardo ad alcuni episodi che hanno visto protagonisti persone anziane scoperte a viaggiare senza i biglietti, l’azienda di trasporto bolognese ha diramato un comunicato stampa in cui sottolinea l’obbligo ad agire e l’imparzialità dei verificatori e ribadisce che il numero delle persone anziane non in regola rimane sostanzialmente stabile e marginale rispetto al numero totale di infrazioni sanzionate.

“La sanzione elevata su un bus – come accade per qualunque altro ambito della vita che prevede multe, more o contravvenzioni (circolazione stradale, pagamento di imposte e tasse, ecc.) – scrive Tper – non presume un giudizio sulle persone e sui loro comportamenti, ma rappresenta solamente un’applicazione concreta e oggettiva delle norme stabilite. Tper, infatti, gestisce l’attività di controllo dei titoli di viaggio per rispondere ad un obbligo previsto dalle leggi vigenti che viene adempiuto nel doveroso rispetto della normativa, oltre che per equità nei confronti dell’assoluta maggioranza dei passeggeri in regola che contribuiscono, con il loro biglietto o abbonamento in regola, al mantenimento di un servizio pubblico essenziale.

La verifica non può avere elementi di discrezionalità: il presupposto-cardine è che un verificatore di titoli di viaggio, in caso rilevi un passeggero senza titolo di viaggio o in possesso di un titolo di viaggio non valido o non convalidato, non possa esimersi dal sanzionarlo. I verificatori di titoli di viaggio nello svolgimento della loro mansione sono a tutti gli effetti pubblici ufficiali e sono tenuti a sanzionare chi non è in regola, senza distinzione alcuna di genere, età e provenienza, pena l’omissione di atti d’ufficio. Non è concesso, infatti, all’operatore alcun margine di manovra, per evitare situazioni legate a possibili disparità di comportamento.

Gli importi delle sanzioni non sono stabiliti da Tper, ma sono regolati da apposita legge regionale. Tper non può che rispettare e mettere in pratica quanto stabilito.

A tutela dell’utente, poi, chi ritiene di essere stato oggetto di sanzione senza valido motivo può sempre presentare ricorso direttamente dal sito aziendale, nel canale “Parla con Tper” utilizzando l’opzione “Scritti difensivi contro sanzioni”. Questa procedura – riportata anche nel retro di ogni verbale – non comporta alcun costo. Ogni anno a Tper giungono indicativamente 2.000 scritti difensivi; ognuno di questi è puntualmente analizzato, portando, nei casi dovuti, all’annullamento della sanzione. È poi possibile, con lo stesso strumento, per l’utente che si trova in difficoltà economica, richiedere un pagamento rateale nel caso in cui preferisca dilazionare la somma da corrispondere.

Pur nel rammarico per eventi che senz’alto suscitano umano dispiacere anche per chi ha il compito del controllo – sottolinea l’azienda bolognese – è particolarmente eloquente un dato: quello delle sanzioni comminate a persone ultraottantenni. È, questo, un fenomeno in calo e ciò dimostra non solo l’inesistenza di un accanimento a carico di questa fascia d’utenza, ma anche l’inopportunità di addebitare alle nuove tecnologie – specie quella con lettura del QR code introdotta nel 2025 – le difficoltà incontrate dagli anziani.

A fronte di un numero totale di sanzioni che supera ampiamente ogni anno quota 90.000, quelle a carico degli ultraottantenni sono state 375 nel 2023 e 383 nel 2024: un dato stabile e, peraltro, molto marginale nel complesso dell’attività sanzionatoria. Nel 2025, addirittura, anno di introduzione delle più recenti tecnologie di validazione, le sanzioni agli over 80 sono state 265: circa il 30% in meno rispetto agli anni precedenti.

La tendenza in atto che indica una riduzione delle sanzioni a persone anziane – continua il comunicato -, va anche di pari passo con la progressiva e fisiologica diminuzione delle problematiche legate all’introduzione dei nuovi sistemi di validazione.

Su questo punto – chiude la nota -già da tempo Tper si era orientata in ottica proattiva: in collaborazione con le associazioni dei consumatori presenti nel Comitato Consultivo Utenti, ha posto in essere un interessante progetto per il contrasto del digital divide rivolto alle persone meno giovani e, più in generale, a quanti sono in difficoltà nel confrontarsi con le novità tecnologiche. Numerose, specie nel 2025, sono state le azioni informative gratuite che hanno fornito conoscenze di base necessarie per utilizzare correttamente i nuovi strumenti di validazione, i nuovi titoli di viaggio e i più diffusi applicativi dedicati alla mobilità. Alla base di questo progetto – che continua – c’è proprio la forte determinazione di Tper di non lasciare indietro nessuno, accompagnando, anzi, tutti gli utenti verso i moderni strumenti legati al trasporto in una transizione tecnologica ineludibile.

(comunicato stampa)

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