Nella dichiarazione rilasciata all’edizione locale del “Corriere della Sera” di sabato 7 marzo l’Assossore alla Mobilità del Comune di Roma Eugenio Patanè riapre all’ipotesi della Funivia nel quadrante nord della città.
«Sì, la valutiamo: siamo favorevoli a tutte le infrastrutture che possono aiutare a risolvere i problemi di mobilità della città, soprattutto in quadranti critici come quello». Così Eugenio Patanè, assessore alla mobilità della capitale, rispolvera un progetto che era stato fulcro della battaglia politica con la compagine capitolina guidata dalla sindaca del movimento 5 Stelle Virginia Raggi.
Una presa di posizione a sorpresa, visto il recente passato, che Patanè giustifica con un mutamento delle condizioni dovuta ai lavori della terza linea della metropolitana: “Il progetto attualmente inserito nel Pums – dichiara l’assessore – è un progetto datato, però va rivisto anche alla luce delle nuove collocazioni delle stazioni della Metro C. Vanno assolutamente superate alcune criticità importanti di carattere ambientale e di accessibilità“.
Al cuore del problema le difficoltà di collegamento di tre importani quartieri della città: “Bisogna valutare l’opportunità di stabilire una connessione fluida tra Balduina, Prati e Flaminio, tre quartieri che al momento hanno seri problemi di collegamento“.
Patanè non nasconde che occorre prima superare numerose difficoltà di carattere ambientale e di accessibilità di non semplice solutione: “Prima di tutto c’è da studiare se è possibile allungare i cavi — che partirebbero comunque da Clodio/Mazzini — da Ponte della Musica, dove era fissato un capolinea, fino a Farnesina, dove tra una decina di anni sbucherà la Metro C. Occorre inoltre capire se è possibile sincronizzare il piano funivia, sicuramente una formula di trasporto scenografica e turisticamente attrattiva, con la nuova configurazione della fermate della Metro in modo da creare un‘integrazione efficace che possa aiutare i romani, e non solo i turisti, a muoversi in città“.


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