Finanziaria 2003: la Camera dice no alla mobilità sostenibile. Bocciato l´emendamento all´art.2 per la defiscalizzazione degli abbonamenti del tpl

Finanziaria 2003: la Camera dice no alla mobilità sostenibile. Bocciato l´emendamento all´art.2 per la defiscalizzazione degli abbonamenti del tpl

´Non capiamo come l´Aula respinga un emendamento che ha come beneficiari i cittadini e le famiglie – spiega Enrico Mingardi, presidente di Asstra La bocciatura è di quelle sonore. La

´Non capiamo come l´Aula respinga un emendamento che ha come beneficiari i cittadini e le famiglie – spiega Enrico Mingardi, presidente di Asstra

La bocciatura è di quelle sonore. La Camera dei Deputati dice no alla mobilità sostenibile e lo fa votando a sfavore dell´emendamento all´art.2, che era stato presentato da tutti i partiti dell´arco costituzionale, per la  defiscalizzazione degli abbonamenti annuali dei trasporti pubblici. Provvedimento grazie al quale sarebbe stato possibile per i cittadini detrarre le spese annuali sostenute per il trasporto pubblico dalla denuncia dei redditi, così come avviene da anni per le spese mediche.
L´ambito di votazione è stato quello della Finanziaria al termine della prima settimana di novembre.

Immediata la presa di posizione di Asstra. ´La bocciatura dell´aula ci stupisce innanzitutto come cittadini, dichiara Enrico Mingardi –  presidente di ASSTRA, l´associazione dei trasporti pubblici locali – perché non riusciamo a capire come mai l´Aula respinga un emendamento che ha come beneficiari i cittadini e le famiglie, non rappresenta un esborso diretto di denaro dello Stato, ma rappresenta invece un incentivo concreto e costruttivo per la mobilità sostenibile, di cui il trasporto pubblico è un elemento imprescindibile. D´altra parte erano queste le motivazioni che avevano spinto tutti i partiti a sostenere l´emendamento´.

´Come rappresentanti del trasporto pubblico locale registriamo con amarezza questa ennesima prova di indifferenza della classe politica rispetto al trasporto pubblico – prosegue ancora Mingardi -,  mentre l´impegno politico e l´interesse dei media in tema di problematiche della mobilità continua ad essere concentrato unicamente sui soliti interventi (ecoincentivi ma per le automobili o allora le targhe alterne) per tentare di limitare a posteriori i danni inflitti alla salute dei cittadini ed all´economia dal traffico che attanaglia le città, miete vittime sulle strade e provoca danni all´ambiente´.

Manuela Michelini – clickmobility.it

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