Asstra pronta ad aprire subito la trattativa per rinnovare il CCNL Autoferrotranvieri

Roma. Trasporti: "Il rilevante successo dello sciopero impone L'apertura della trattativa"

Roma. Trasporti: "Il rilevante successo dello sciopero impone L'apertura della trattativa"

I sindacati sottolineano la necessità d'una convocazione da parte del Governo per avviare un negoziato e “raggiungere in tempi brevissimi un accordo che, come dimostrano i fatti, i lavoratori pretendono e che sono disposti a sostenere con la massima energia e in ogni modo”

"Successo unanime" per lo sciopero che ieri ha coinvolto il settore del trasporto pubblico locale. Lo sottolineano i sindacati che rimarcano "adesioni pressoché totali con la conseguente paralisi dei collegamenti sia ferroviari sia del trasporto pubblico locale esprime".

"Rimarchiamo la forte determinazione dei lavoratori per un nuovo Contratto ancor più indispensabile in un momento di grave crisi economica che impone un immediato recupero salariale" sottolineano in una nota Giovanni Luciano e Walter Baricevic della segreteria nazionale della Fit-Cisl commentando i dati riguardanti lo sciopero dei lavoratori delle Ferrovie e del tpl.

"Occorre fare chiarezza sul merito e le motivazioni dello sciopero – proseguono Luciano e Baricevic – sembra si voglia ignorare che la questione si protrae da circa un anno con il perdurante disimpegno del Governo ed una pervicace quanto incomprensibile chiusura delle Controparti datoriali, in particolare quelle del tpl. Aspettiamo da un anno che il Governo intervenga per aprire la trattativa".

"Non è stato compiuto in questi mesi – ribadiscono Luciano e Baricevic – un solo atto positivo da parte delle associazioni datoriali o del Governo per avviare il confronto. Inoltre è bene che tutti sappiano, a partire dai cittadini, che lo sciopero, previsto per settembre, è stato procastinato per ben due volte nel tentativo di trovare una soluzione positiva e risparmiarne le conseguenze ai lavoratori e ai cittadini.
Siamo stati costretti ad effettuare lo sciopero le cui conseguenze sono state ben visibili, perché nessuno ha mosso un dito, né controparti, né Governo, mentre si alimentano ipocrisie generali".

"Non è ulteriormente tollerabile, peraltro, sostenere la falsità – ribadiscono Luciano e Baricevic – che i costi del nuovo Contratto della mobilità aumenterebbero del 20%. Queste dichiarazioni sono tanto irresponsabili e provocatorie quanto appaiono destituite di ogni fondamento, come dimostra il fatto che, sino ad oggi si è opposto un diniego pregiudiziale persino all’avvio del confronto: una trattativa che avrebbe facilmente dimostrato le ragioni e la coerenza della piattaforma sindacale, che fa esplicito riferimento ad un recupero salariale in linea con le esigenze dei lavoratori, con i costi di un normale adeguamento contrattuale. L’ASSTRA eviti, inoltre, inutili quanto provocatori richiami ad una fantasiosa disponibilità di rinnovo limitata ai soli Autoferrotranvieri. Non è una questione in campo".

"Non si usino, inoltre, pretestuose argomentazioni sui disagi provocati dallo sciopero perché quest’ultimo – ribadisce con fermezza Il segretario generale della Fit-Cisl Claudio Claudiani – avviene nel totale rispetto delle norme così come sempre assicurato dal Sindacato Confederale.
L’evanescenza del Governo e la sorda difesa di modesti interessi interni da parte delle associazioni datoriali ha reso – aggiunge Claudiani – inevitabile lo sciopero, cui i lavoratori hanno aderito in massa, ben consapevoli di come si debbano superare veti e ricatti per raggiungere un Contratto della mobilità fortemente innovativo e in grado di favorire la modernizzazione di un settore indispensabile alla vita sociale e produttiva del Paese.

Il Governo – conclude il segretario generale della Fit-Cisl – convochi immediatamente le parti e avvii il negoziato per raggiungere in tempi brevissimi un accordo che, come dimostrano i fatti, i lavoratori pretendono e che sono disposti a sostenere con la massima energia e in ogni modo".

"Ribadiamo la nostra volontà a non lasciare senza contratto di lavoro gli oltre 116.000 lavoratori dei trasporti pubblici locali – ha prontamente sottolineato Marcello Panettoni, presidente di ASSTRA, l’associazione che riunisce le aziende di trasporto pubblico locale in Italia -. Non ci stanchiamo quindi di sottolineare la nostra perplessità per la vertenza sindacale che investe anche il nostro settore oltre alle ferrovie, col risultato di lasciare a terra l’Italia ed i lavoratori senza contratto. Una vertenza che infiamma in modo ingiustificabile il clima sociale in un momento di congiuntura economica in cui di tutto c’è bisogno fuorché di conflitti evitabili e si abbatte su un sistema industriale che, nonostante i molti problemi strutturali irrisolti che si trascina da anni, assicura un servizio sociale essenziale alla mobilità di oltre 15 milioni di persone al giorno. Per questo, ribadiamo ancora una volta la nostra disponibilità ad aprire subito il confronto per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro degli autoferrotranvieri, unico contratto di lavoro di cui siamo responsabili".Manu Mich. – clickmobility.it

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