Il tasso di crescita complessivo sembra essere in linea con le tendenze del recente passato, mentre gli elementi di novità del periodo sono la crescita del parco autovetture alimentato a gasolio e di quelle di grossa cilindrata, e l’affermazione dei motocicli accompagnata dal declino di ciclomotori (< 50cc)
Continua ad aumentare il numero di veicoli circolanti in Italia, che nel 2007 ha raggiunto la cifra record di 50 milioni 159mila e 45, in aumento del 10,9% rispetto al 2000.
I dati sono contenuti nella pubblicazione “Analisi dei dati italiani del trasporto su strada 2000-2005-2007”, pubblicata dall’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.
L’analisi condotta ha permesso di evidenziare alcuni aspetti nuovi rispetto al recente passato che vale la pena sottolineare.
Il periodo esaminato (2000 – 2007) è stato caratterizzato da una crescita ulteriore del parco veicolare. Il tasso di crescita complessivo sembra essere in linea con le tendenze del recente passato, mentre gli elementi di novità del periodo sono la crescita del parco autovetture alimentato a gasolio e di quelle di grossa cilindrata, e l’affermazione dei motocicli accompagnata dal declino di ciclomotori (< 50cc).
Un altro aspetto importante è la rapidità con cui il parco veicolare è andato modificandosi rispetto alle caratteristiche emissive. L’analisi condotta in particolare ha evidenziato la netta crescita, nell’intervallo temporale relativamente breve considerato, del numero di veicoli rispondenti agli standard emissivi più recenti (EURO III e EURO IV) che ha riguardato tutte le categorie veicolari ma che è stato più significativo per il parco delle autovetture e dei motocicli.
L’analisi statistica multivariata in componenti principali ha permesso di evidenziare in modo sintetico come le tendenze su base nazionale si diversificano a livello regionale. In particolare la penetrazione delle tecnologie più moderne dal punto di vista del rispetto degli standard emissivi è stata più rapida e più rilevante nelle regioni del Nord Italia.
Il ricambio del parco è rapido anche al sud, ma i veicoli di vecchia generazione “resistono” ancora nel meridione e nelle isole, dove permane una maggiore presenza di tecnologie vecchie di tipo Euro 0 ed Euro I.
In Italia l’aumento del numero di veicoli e di chilometri percorsi ha controbilanciato l’effetto positivo dovuto alla penetrazione di veicoli meno inquinanti, questo oltre ad aumentare le situazioni di congestione con i connessi disagi (inquinamento acustico, aumento del tempo di percorrenza), ha fatto permanere, o comunque non ha risolto nella misura auspicata, i problemi legati alle emissioni di inquinanti caratteristici del traffico.
Per affrontare questo problema – si legge nel rapporto – bisognerebbe porsi come obiettivo la razionalizzazione del trasporto su strada di persone e merci finalizzata a ridurre le percorrenze complessive, l’incentivazione di modalità di trasporto alternative e la diffusione dei veicoli a minore impatto ambientale.
In questo studio vengono analizzati i dati del trasporto su strada in Italia utilizzati dal programma COPERT III che è l’ultima versione di un software in grado di calcolare le emissioni di inquinanti atmosferici provenienti dal settore dei trasporti su strada. I dati considerati sono quelli degli anni 2000, 2005 e 2007. Le metodologie statistiche utilizzate per studiare il fenomeno del trasporto su strada sono state quelle descrittive e si è considerata anche l’analisi in componenti principali per osservare dove si collocano le regioni italiane rispetto alle diverse tecnologie dei veicoli su strada.
pubblicazione …Manu Mich. – clickmobility.it


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