Prevenzione è quindi la parola d’ordine della campagna “No Ticket NON Parti”: informare i passeggeri, offrire la possibilità di mettersi in regola acquistando il biglietto prima di salire sul bus e, infine, sanzionare gli irriducibili “portoghesi”
Niente biglietto, niente bus. E’ stato presentato ieri mattina in piazza San Marco il nuovo servizio di pre-filtraggio alle fermate dei mezzi Ataf: da oggi, personale dell’azienda di tpl, riconoscibile grazie alle pettorine e ai badge con la scritta “No Ticket NON Parti”, domanderà ai passeggeri in attesa se possiedono il titolo di viaggio necessario per salire a bordo.
Dipendenti, quadri e dirigenti di Ataf si alterneranno in una staffetta mattutina e pomeridiana per “presidiare” tutte le fermate più frequentate della rete: le squadre, composte da due dipendenti reclutati su base volontaria accompagnati da un verificatore, offriranno in vendita i biglietti senza maggiorazione ai passeggeri che dichiarino di non esserne in possesso.
Prevenzione è quindi la parola d’ordine della campagna “No Ticket NON Parti”: informare i passeggeri, offrire la possibilità di mettersi in regola acquistando il biglietto prima di salire sul bus e, infine, sanzionare gli irriducibili “portoghesi”. I verificatori presenti in ogni squadra, infatti, svolgeranno operazioni di verifica sia a terra sia a bordo dei mezzi.
I passeggeri troveranno informazioni sulla campagna “No Ticket NON Parti” ad ogni palina di fermata, attraverso cartelli informativi redatti in nove lingue: italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, rumeno, serbo-croato, cinese e arabo.
L’attività di educazione e prevenzione presentata ieri mattina è solo il primo passo del percorso messo a punto da Ataf per reprimere l’evasione: entro settembre raddoppierà il numero dei verificatori in servizio (che passeranno da 24 a 48), mentre si sta preparando un’azione mirata per i comuni di Campi Bisenzio e Sesto Fiorentino in coordinamento con le amministrazioni comunali.
E’ infine già pronta la nuova campagna contro i “furbetti”: nel corso delle prossime settimane, sui bus spunteranno i cartelloni pubblicitari che ricordano come viaggiare senza biglietto possa costare fino a 240 euro. Manu Mich. – clickmobility.it


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