L’indagine 2009 l’Agenzia ha realizzato un nuovo monitoraggio del servizio di sosta tariffata gestito da ATAC

Roma. Pubblicato il rapporto di “Monitoraggio della qualità erogata del servizio di sosta tariffata su strada nel Comune di Roma – 2009”

Roma. Pubblicato il rapporto di “Monitoraggio della qualità erogata del servizio di sosta tariffata su strada nel Comune di Roma – 2009”

Non diminuiscono i “portoghesi” sulle strisce blu, ma gli irregolari sono addirittura di più nelle aree di sosta regolamentata con disco orario, in particolare quelle relative agli ospedali

Non si registrano rilevanti diminuzioni dei “portoghesi” sulle strisce blu, ma gli irregolari sono addirittura di più nelle aree di sosta regolamentata con disco orario, in particolare quelle relative agli ospedali: sono questi i principali risultati contenuti nel rapporto di “Monitoraggio della qualità erogata del servizio di sosta tariffata su strada nel Comune di Roma” trasmesso ieri dall’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali del Comune di Roma al Consiglio Comunale, al sindaco e agli assessori competenti.

Con l’indagine 2009 l’Agenzia ha realizzato un nuovo monitoraggio del servizio di sosta tariffata gestito da ATAC che ha tenuto conto della nuova regolamentazione (istituzione zone detariffate con disco orario, nuova modulazione delle tariffe) introdotta dalla Giunta Comunale in via sperimentale nel 2008, su cui il Consiglio Comunale sarà chiamato ad esprimersi in via definitiva entro il 31 ottobre.
L’indagine è stata realizzata tra il 24 aprile e il 20 giugno 2009 ed ha riguardato 26.938 stalli per la sosta, 1.063 parcometri, 1.249 cartelli di segnaletica verticale relativi alla sosta e 456 tratti di segnaletica orizzontale.

Le evidenze più importanti emerse nel corso della indagine dell’Agenzia sono le seguenti:
– per gli stalli tariffati (strisce blu) i “non in regola” sono il 12.4% dei posti occupati da veicoli, valore sostanzialmente invariato rispetto agli anni precedenti. Tale dato rappresenta circa il 40% dei potenziali paganti (su 10 auto che dovrebbero pagare, 4 andrebbero multate dagli ausiliari ATAC o dalla Polizia Municipale). L’evasione tariffaria è distribuita in maniera molto difforme tra i diversi rioni/quartieri;
– nell’ambito della sosta regolare a pagamento negli stalli tariffati, l’8,9% degli utenti ha utilizzato il nuovo titolo cartaceo mensile da 70 euro, il 34,5% ha utilizzato la “sosta giornaliera” 4 euro per 8 ore e solo lo 0,2% ha utilizzato la sosta breve da 0,20 euro per 15 minuti;
– negli stalli con disco orario “generici”, il 56.3% dei posti è occupato da autovetture con permesso residente, e il 25.2% è non in regola (25 auto su 100 andrebbero multate dalla Polizia Municipale, il doppio rispetto alle strisce blu);
– negli stalli con disco orario “ospedali”, i “non in regola” sono addirittura il 47.0% (47 auto su 100 andrebbero multate dalla Polizia Municipale);
– anche dove vige la tariffa di prossimità, che presenta costi orari nettamente inferiori alle altre zone tariffate, il tasso di irregolarità è comunque elevato (24,0% dei posti occupati);
– le irregolarità rilevate sugli stalli riservati ai possessori di contrassegno invalidi (posto personalizzato e non) sono il 18,8% dei posti occupati, valore che conferma il trend di aumento registrato a partire dall’anno 2006;
– l’indice di presenza (diretta + indiretta) degli ausiliari ATAC, rilevato dall’Agenzia, sulle aree di sosta tariffata è rimasto sostanzialmente invariato, nonostante il numero di stalli blu da controllare sia diminuito. La produttività del controllo sembra pertanto essere in diminuzione, non essendo variato il numero di ausiliari ATAC in servizio, a parità di tasso di evasione registrato.

Alla luce dei dati emersi, l’Agenzia ha formulato le seguenti considerazioni e osservazioni al Consiglio Comunale, al sindaco e agli assessori competenti, al fine di supportare l’amministrazione nel perseguire con efficacia gli obiettivi prefissati.
– quasi un utente su due che sosta regolarmente a pagamento nelle strisce blu, ha fruito delle nuove agevolazioni tariffarie per la sosta lunga (abbonamento mensile da 70 euro, tariffa “giornaliera” da 4 euro per 8 ore);
– solo lo 0,2% dei paganti ha utilizzato la nuova tariffa “sosta breve” da 0,20 euro per 15 minuti. Chi usa l’auto per venire al centro a prendersi un caffè o per sbrigare una commissione veloce, o non trova posto e rinuncia, oppure parcheggia e non paga (o, al limite, paga per una sosta più lunga);
-Nelle zone detariffate con disco orario intorno agli ospedali dove non è consentita la sosta gratuita per i residenti, quasi una vettura su due occupa irregolarmente lo spazio di sosta;
– la nuova disciplina tariffaria che agevola la sosta prolungata sulle strisce blu, unito al forte tasso di irregolarità registrato sulle strisce bianche che dovrebbero invece garantire la rotazione nella sosta, sembrerebbero non soddisfare gli obiettivi fissati dal Piano Generale del Traffico Urbano – P.G.T.U. di disincentivazione all’uso del veicolo privato per gli spostamenti sistematici e per un turn over elevato degli spazi di sosta disponibili;
– stante la diminuzione del numero di posti sulle strisce blu, l’introduzione di tariffe agevolate e la sostanziale conferma del tasso di evasione, è indispensabile e urgente una revisione tecnica ed economica del Contratto di servizio con ATAC, nonché la formulazione di idonei atti di indirizzo alla Polizia Municipale e ad ATAC stessa (limitatamente alle strisce blu) in tema di verifiche e controlli.Manu Mich. – clickmobility.it

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