Ieri l’assessore Ceccobao ha incontrato Province e Comuni capoluogo toscani

Firenze. Tpl: la Toscana sospende le gare per tutto il 2010

Firenze. Tpl: la Toscana sospende le gare per tutto il 2010

Ceccobao: «Con la finanziaria non c’è sicurezza di risorse per i servizi della mobilità, ed il 2011 si affronta con grande incertezza. Mancando fondi non possiamo indire nuove gare. Ho proposto un riassetto di tutto il sistema di tpl, puntando all’efficienza, razionalizzando i servizi, riprogettando rete e corse, verificando possibili risparmi e nuovi introiti»

Le gare per il trasporto pubblico locale in Toscana sono sospese. Senza certezza di risorse per i servizi, visti i pesanti tagli previsti dall’ultima finanziaria varata dal Governo, la Regione con la delibera di giunta ha decretato il blocco delle gare in corso ed in scadenza per tutto il 2010.

Sono 200 i milioni trasferiti dallo Stato alla Regione per la mobilità che vengono a mancare in Toscana, il 40% dei 500 milioni totali. Questo quanto ha annunciato ieri mattina l’assessore ai trasporti ed infrastrutture della Regione Toscana, Luca Ceccobao, agli amministratori delle Province e dei Comuni capoluogo toscani, convocati in riunione presso la sede dell’assessorato a Firenze.

«Mentre prosegue la nostra battaglia politica contro il Governo – afferma Ceccobao – questa è la prima risposta necessaria per dare certezze alle Province ed agli Enti locali per riaffidare il servizio di tpl in una simile situazione di “emergenza”. Con la finanziaria del Governo non c’è sicurezza di risorse per i servizi della mobilità, ed il 2011 si affronta con grande incertezza. Questa situazione è inaccettabile, ma intanto Regione, Province e Comuni sono a lavoro. Mancando fondi non possiamo indire nuove gare, e se per il 2010 tutto questo non comporta modifiche, le ripercussioni saranno inevitabili nel 2011. Per questo – ha proseguito Ceccobao – ho proposto un riassetto di tutto il sistema di trasporto pubblico locale, puntando all’efficienza, razionalizzando i servizi, riprogettando la rete e le corse, e verificando i possibili risparmi e eventuali nuovi introiti».

Condivisione e collaborazione degli enti locali sono emersi da tutti i numerosi interventi della mattinata. Gli enti locali hanno inoltre sollecitato la Regione perché i risparmi già previsti sull’efficienza della pubblica amministrazione siano in larga parte destinati al trasporto pubblico locale, visto l’ambito sociale che investe la mobilità. Quindi, mentre il Circondario Empolese-Valdelsa, così come il comune di Livorno, auspicano che ogni margine di recupero a livello regionale venga sfruttato nell’ambito del tpl, la provincia di Livorno chiede trasparenza di azioni ed interventi.

Altri amministratori hanno affrontato il tema della ripartizione di risorse tra i servizi su ferro e gomma ed hanno espresso preoccupazione per la tempistica dei tagli, delle scadenze e dello svolgimento delle gare previste.
La strategia presentata dall’assessore prevede una specifica ed urgente attività di progettazione tecnico/economica per evitare che il taglio della risorse si trasformi nel degrado generalizzato del servizio e cogliere tutte le possibilità di sinergie ed efficientamenti a livello di spesa pubblica aggregata e settoriale.

Si utilizza lo strumento della progettazione tecnico/economica perché, secondo il regolamento europeo 1370, è previsto che gli obblighi di servizio imposti alle aziende siano valutati con riferimento ai costi necessari, ai ricavi previsti ed alla presenza di un utile ragionevole in funzione del settore di appartenenza – spiegano in Regione -.
Agli amministratori sono stati presentati i criteri per la stesura di un bando di gara tipo centrato sulla concertazione con le parti sociali, a garanzia della massima occupazione, ed una conferenza di servizi minimi.
Quest’ultima avrà lo scopo di allargare gli ambiti di competenza delle aziende di trasporto (da provinciali ad interprovinciali) puntando così all’accrescimento delle aziende stesse, che saranno incentivate in questo anche da nuovi elementi premiali inseriti nei futuri bandi di gara.
La conferenza, inoltre, dovrà ridisegnare le reti d i servizi adeguandoli alla società futura del 2010/2015 e lavorando sulle criticità.

«Chiaramente – ha ricordato Ceccobao – a questo si sommano gli aumenti tariffari come effetto immediato della manovra, ed un capitolo a parte si apre dal punto di vista occupazionale, visto che nel comparto, in Toscana, sono impegnati oltre 6.000 addetti. Resta fuori da tutta la strategia – ha concluso l’assessore – la partita degli investimenti, ma è necessario riaprire anche questa discussione vista la vetustà del parco macchine toscano su ferro e gomma che frequentemente è causa di disagi e disservizi. Uno strumento potrebbe essere affidamenti a più lungo termine se l’azienda che gestisce il servizio si impegna con risorse consistenti anche in questo senso».Manu Mich. – clickmobility.it

Left Menu Icon