L'Acos, l'agenzia della qualità dei servizi di Roma, fotografa anche per il 2018 il grave stato in cui versa il trasporto pubblico capitolino
Ieri, presso la sala della Protomoteca in Campidoglio, è stata presentata all’Assemblea Capitolina e alla cittadinanza la Relazione annuale sullo stato dei servizi pubblici locali e l’attività svolta, edizione 2019. L'indagine condotta dall'autorità offre ogni anno un quadro esaustivo dello stato dei servizi pubblici erogati da Roma Capitale attraverso l’analisi di dati qualiquantitativi, economici e di benchmark, oltre che dell’andamento dei reclami e segnalazioni. Nell'analisi dei dati relativi al servizio di trasporto pubblico (gestisto all'80% da Atac; il rimanente 20% è di competenza del consorzio privato Roma Tpl per le linee periferiche di superficie) emerge con chiarezza lo stato di sofferenza di entrambe le aziende. In particolare nel 2018 – scrive l'autorità – il divario tra il servizio programmato e quello effettuato è stato del 17% per le linee di superficie da parte di Atac, e del 13% da parte di Roma TPL; lo scostamento è più contenuto per le metropolitane (-4%). In altri termini il numero di corse perse sul servizio di superficie per entrambi i gestori negli ultimi cinque anni sono triplicate. Nel 2018 Atac ha perso 1,65 mln di corse pari a circa 4.380 al giorno); parimenti, il numero di corse perse da parte di Roma TPL è aumentato di quasi sette volte. A fronte di questi dati l'autorità stima che per Atac i mancati ricavi per la programmazione non rispettata ammontino a 263 milioni di euro dal 2015, anno di entrata in vigore dell’attuale CdS, 66 milioni solo nel 2018.
Al dato delle corse perdute l'Acos sottolinea anche i danni derivanti dai ripetuti episodi degli incendi scoppiati a bordo degli autobus e la chiusura forzata di numerosi stazioni della metropolitana. Segnali incoraggianti, invece, arrivano dal recupero dell'evasione: le attività di controllo sui titoli di viaggio evidenziano dal 2017 al 2018 un aumento dei verbali elevati (+15%), a fronte di un pari aumento del personale addetto alle verifiche a bordo dei mezzi. Anche l'arrivo di 227 nuovi mezzi nella seconda parte dell'anno fa sperare in una inversione di tendenza e in una ripresa per il 2019.


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